Rinoplastica

DI COSA SI TRATTA?

La rinoplastica è un intervento chirurgico che permette di migliorare la forma e il profilo del naso con finalità sia estetica che funzionale. Infatti, in caso di difficoltà respiratoria, all’intervento di rinoplastica si può abbinare quello di settoplastica, al fine di raddrizzare il setto nasale deviato. La tecnica chirurgica si è evoluta negli anni fino ai nostri giorni.

I motivi della rinoplastica possono essere:

– Estetici
– Ricostruttivi: per il ripristino di un aspetto normale del naso in seguito a traumi, malformazioni o interventi chirurgici;
– Funzionali: al fine di migliorare la respirazione in caso di deviazione del setto (in questo caso parliamo di rinosettoplastica)

L'INTERVENTO

Before After

FAQ

I pazienti che si rivolgono al chirurgo plastico per sottoporsi ad intervento di rinoplastica estetica sono, generalmente, persone insoddisfatte della forma e delle proporzioni del proprio naso, percepito non in armonia con il proprio volto e con i propri canoni estetici. In caso di respirazione difficoltosa per deviazione del setto, questo intervento può assumere valenza sia estetica che funzionale, associando al rimodellamento della forma del naso la correzione della deviazione del setto (settorinoplastica). Un ultimo gruppo di pazienti che si sottopone all’intervento di rinoplastica, è costituito da coloro che, insoddisfatti del risultato di una prima rinoplastica, richiedono una revisione chirurgica con lo scopo di migliorare il proprio profilo: in questo caso si parla di rinosettopalstica secondaria. La rinoplastica è un intervento che modifica il profilo del naso e di conseguenza la forma del viso, elemento cardine della nostra identità; la decisione di sottoporsi all’intervento deve essere, quindi, frutto di un processo meditato e maturo e non di una decisione presa frettolosamente e d’impulso. L’intervento è sconsigliato prima dei 16 anni per le donne e prima dei 17 anni negli uomini, perché le strutture del naso e della faccia sono ancora in fase di crescita.
Una prima consultazione con il chirurgo plastico aiuterà a eliminare dubbi e perplessità, a comprendere esattamente come avverrà l’operazione e quali siano tutte le opzioni e possibilità adatte al proprio caso. Al fine di raggiungere un risultato ottimale, verranno valutate le possibili minime varianti della procedura chirurgica in base alle caratteristiche anatomiche e alle esigenze della paziente. La visita non è vincolante e dà la possibilità di ricevere tutte le informazioni e soddisfare ogni curiosità riguardo al programma chirurgico e post chirurgico, farmaci da assumere, analisi e controlli da eseguire e i costi.
In base a ciò che verrà ritenuto più opportuno ed adeguato, il chirurgo plastico deciderà quale tecnica chirurgica utilizzare tra:
– Rinoplastica Chiusa: le incisioni si effettuano all’interno delle narici e tramite queste si opera senza avere visione diretta del campo. I vantaggi di questa tecnica sono cicatrici impercettibili dall’esterno e un decorso post-operatorio più veloce;
– Rinoplastica Aperta: oltre alle incisioni all’interno delle narici, si incide anche al livello della base della columella (la parte di cute e cartilagine che divide le due narici). Il vantaggio è quello di permettere una visione diretta del campo. Gli svantaggi sono un post-operatorio leggermente più lungo e le cicatrici che, per quanto ridotte, risultano leggermente più visibili.

In caso di necessità, ad entrambe si può abbinare la correzione del setto cartilagineo con settoplastica. La durata dell’intervento è di circa 1 ora e mezzo/2 ore e si svolge in anestesia generale. La durata della degenza è di 1 giorno. Previa infiltrazione locale con soluzione vasocostrittrici per ridurre il sanguinamento intra-operatorio, si effettuano le incisioni a livello vestibolare. In caso di tecnica open, oltre alle incisioni vestibolari, si effettua un’incisione anche a livello della base della columella, consentendo di sollevare completamente la cute della punta del naso e di operare a cielo aperto. In caso di settoplastica, si procede allo scollamento del setto nasale cartilagineo dalla mucosa che lo ricopre, si raddrizzano le porzioni deviate di cartilagine, si asportano le porzioni in eccesso e si riposiziona il setto modellato in sede. Il dorso del naso viene ridotto mediante l’uso di apposite raspe e viene ristretto attraverso un’osteotomia delle ossa nasali. Le fratture chirurgiche delle ossa nasali possono essere evitate solo se dopo aver rimodellato il dorso ed eliminato il gibbo, il naso non risulta troppo largo. Successivamente, viene modellata la punta del naso asportando parte delle cartilagini eccedenti e/o, qualora fosse necessario incrementarne la proiezione, posizionando piccoli innesti di cartilagine utilizzando quelli del setto precedentemente asportati. La rinoplastica si conclude con la sutura degli accessi chirurgici, il posizionamento di tamponi all’interno delle narici e il posizionamento di un apparecchio di intenzione in materiale plastico termomodellabile.
I tamponi nasali verranno rimossi il giorno successivo all’operazione (3 giorni dopo se è stata effettuata la settoplastica). L’apparecchio di contenzione viene rimosso e sostituito dopo circa 6 giorni. Dopo un ulteriore settimana l’apparecchio viene rimosso definitivamente. Le suture si dissolvono spontaneamente nell’arco di circa 2 settimane. In caso di rinoplastica open, le suture della base della columella vengono rimosse dopo 6 giorni dall’operazione. Gli ematomi peri-orbitari, conseguenti allo scollamento dei tessuti ed alle osteotomie effettuate, scompariranno nell’arco di 10 giorni circa. Dopo 6-7 giorni può essere ripresa l’attività lavorativa, e dopo circa 30 giorni quella sportiva. Nei primi periodi post operatori sarà molto importante avere l’accortezza di evitare l’uso di occhiali e l’esposizione prolungata al sole.
Nei primi giorni post-operatori sarà normale la presenza di lieve dolore, gonfiore, arrossamento ed ecchimosi della zona trattata. Il fastidio post-operatorio può essere controllato con normali antidolorifici e antinfiammatori.
Le cicatrici residue saranno, nel caso della rinoplastica chiusa, due piccole cicatrici invisibili nascoste all’interno delle narici. Nel caso della rinoplastica aperta, la cicatrice alla base della columella sarà pressoché invisibile.
Il risultato dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori: la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie date dal chirurgo. Il risultato definitivo sarà visibile dopo circa un anno, ma i risultati e i benefici saranno apprezzabili fin da subito.
Le complicanze dell’intervento sono rare, ma possibili: ematomi e sanguinamento, infezione, ritardata guarigione della ferita chirurgica, cicatrizzazione ipertrofica, modificazione della sensibilità cutanea.

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