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Correzione simmastia

Di che si tratta?
Una delle complicanze, seppur rara, legate alla mastoplastica additiva con inserimento di protesi è la simmastia post chirurgica, nota anche come “effetto uniseno” o perdita del solco intermammario. Spesso questa problematica può dare non solo disagio ma anche dei fastidi associati come dolore e senso di tensione fra le due mammelle.
correzione simmastia
FAQ
Perché si ricorre all'intervento?
La simmastia può essere o una complicanza chirurgica o congenita.
Nel primo caso, può insorgere sia per l’improprio posizionamento delle protesi mammarie, con la creazione di tasche chirurgiche talmente vicine alla linea mediana del torace da compromettere l’integrità del tessuto connettivo sopra lo sterno, sia a causa dell’inserimento di protesi mammarie troppo grandi, tali da ridurre lo spazio tra le mammelle. In caso sia congenita, la simmastia è presente fin dalla nascita ed è frequente nelle donne che hanno un seno particolarmente grande e sviluppato, con la parte mediale del seno molto unita e attaccata.
Cosa bisogna fare prima dell'intervento?
E’ necessario sottoporsi ad una consulenza con il chirurgo plastico, che valuterà se si è in presenza di questa complicanza e il suo grado di severità: la simmastia può essere lieve o severa e spesso quella severa comporta una completa unione delle due mammelle e un completo distacco della cute sulla parte sternale, portando problematiche funzionali delle mammelle oltre che estetiche.
E’ necessario che siano passati almeno 6 mesi dal precedente intervento chirurgico.
Come avviene l'intervento chirurgico?
L’intervento di correzione della simmastia è un intervento molto complesso perché viene eseguita una vera e propria ricostruzione della linea sul piano sternale tra le due mammelle.
Durante l’intervento, le vecchie protesi vengono rimosse e viene ricreato lo spazio tra le due mammelle tramite la ricostruzione interna lungo parte mediale di quei tessuti che hanno perso la loro aderenza sul piano sternale.
Nei casi di maggiore severità è necessario utilizzare delle reti biologiche o in GalaFlex, una rete in biopolimeri, utili a rendere più stabile la ricostruzione e a diminuire il rischio di recidive dato che distribuiscono in miglior modo il carico delle protesi sulla zona ricostruita.
Nella scelta delle nuove protesi va consigliato di non mettere protesi troppo più grandi di quelle che sono state rimosse al fine di correggere la simmastia.
Quando possibile, si cerca sempre di mantenere lo stesso accesso del pregresso intervento chirurgico.
La durata dell’intervento è variabile in base alle condizioni di partenza del paziente e alla complessità della simmastia.
L’intervento avviene in anestesia generale con una notte di ricovero in clinica.
La maggior parte delle volte sono necessari drenaggi.
Che cosa succede dopo l'operazione?
I tempi di recupero da un intervento di correzione della simmastia variano da 1 a 2 settimane, e le attività lavorative possono essere riprese dopo 7-10 giorni. Tuttavia, è necessario evitare di sollevare pesi o di praticare un’attività fisica intensa per 4-6 settimane. Gonfiore e aumento della sensibilità sono fastidi comuni. L’uso di un reggiseno chirurgico aiuta a favorire una rapida guarigione.
I farmaci
Al fine di ridurre il dolore post-operatorio, verranno prescritti farmaci antinfiammatori e antidolorifici. Al fine di ridurre il rischio di infezione, il paziente verrà sottoposto a terapia antibiotica.
Le cicatrici
Solitamente, nella correzione della simmastia, si utilizza la cicatrice del precedente intervento di mastoplastica additiva. La cicatrice sarà, però, leggermente più grande.
I risultati
Il risultato dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori quali la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie date dal chirurgo: evitare movimenti inappropriati, astenersi dall’esposizione solare fino a completa stabilizzazione delle cicatrici. Il profilo definitivo sarà visibile dopo circa un anno ma i risultati e i benefici saranno apprezzabili fin da subito.
Quali sono i possibili rischi
La simmastia può andare incontro al rischio di recidiva, soprattutto se è molto severa. La possibilità è abbastanza rara ma può comunque succedere proprio a causa del distaccamento completo sul piano sternale.
In alcuni casi è molto difficile da correggere, specialmente nelle pazienti che vogliono un seno particolarmente grande.
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