Blefaroplastica Superiore

DI COSA SI TRATTA?

L’intervento di blefaroplastica superiore è una procedura di chirurgia plastica dedicata alla correzione degli inestetismi delle palpebre superiori e, nei casi più severi, a correggere l’eccesso di cute, che può arrivare anche a superare l’arcata ciliare, creando un effetto tenda, che diminuisce le capacità visive e dando pesantezza all’occhio.

Le palpebre sono strutture muscolo-tendinee, ricoperte esternamente da cute e internamente da mucosa, che ricoprono l’occhio e lo proteggono. La cute della palpebra superiore è molto sottile e delicata e pertanto va più facilmente incontro ad invecchiamento e lassità precoce, rispetto al resto del viso, con la formazione di ptosi dei tessuti (blefarocalasi) e disturbando, nei casi più gravi, la motilità delle palpebre. La blefaroplastica superiore è l’intervento chirurgico indicato per modellare la cute ed il grasso in accesso a livello delle palpebre superiori, rendendo lo sguardo e il viso più rilassato e ringiovanito.

In molti casi va abbinato con l’intervento chirurgico di blefaroplastica inferiore.

L'INTERVENTO

Before After

FAQ

Gli occhi sono una zona molto espressiva del viso e lo sguardo è uno dei principali modi di comunicazione sociale. La blefaroplastica superiore è l’intervento ideale per ringiovanire ed illuminare lo sguardo e il viso in caso di palpebre troppo rilassate e cadenti, di aspetto “stanco” della zona oculare, di orientamento all’ingiù della coda dell’occhio, di entropion ed ectropion. La blefaroplastica superiore ringiovanisce le palpebre rilassate ed elimina le borse, ma non ha effetti completi sulle rughe e sulla ptosi del sopracciglio. In questi casi è necessario abbinare l’intervento di blefaroplastica inferiore e/o di lifting temporale.
Al fine di raggiungere un risultato ottimale, verranno valutate le possibili minime varianti della procedura chirurgica in base alle caratteristiche anatomiche del paziente, considerando la forma dell’occhio, il rilassamento della cute palpebrale, la presenza di rughe, la presenza di accumuli adiposi (borse), la forma delle sopracciglia e la condizione generale del viso.
L’intervento di blefaroplastica superiore si svolge in anestesia locale e ha la durata media di 60 minuti. Il paziente non avverte dolore né durante l’intervento né durante l’immediato post operatorio. Le incisioni sulla palpebra superiore avvengono in corrispondenza della pieghe naturali in modo da rendere la cicatrice invisibile. Dopo aver asportato la cute in eccesso, le borse adipose ed aver effettuato un eventuale modellamento muscolare, l’intervento si conclude con la sutura della cute e il posizionamento di appositi cerotti. La blefaroplastica inferiore si può abbinare all’intervento di blefaroplastica superiore al fine di ottenere un risultato migliore. Dove necessario è possibile eseguire anche l’intervento chirurgico di lifting del sopracciglio.
Nei primi giorni post-operatori sarà normale la temporanea presenza di gonfiore locale, lieve dolore, lacrimazione, prurito, secchezza oculare e sensibilità alla luce. Tale sintomatologia viene risolta con normali farmaci analgesici e colliri. La prima visita di controllo viene effettuata dopo circa 6 o 7 giorni dall’intervento. Quel giorno tutte le suture verranno rimosse. Le normali attività quotidiane potranno essere riprese dopo 3 giorni dall’intervento, mentre per la ripresa dell’attività sportiva sarà opportuno attendere circa 30 giorni.
Non è indicato l’utilizzo di alcun tipo di farmaco specifico.
Le cicatrici residue seguono la linea di minima tensione della cute delle palpebre e si troveranno nascoste ed invisibili nelle pieghe naturali della palpebra.
Il risultato dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori: la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie date dal chirurgo. Tali indicazioni sono: igiene oculare, impacchi freddi, uso di collirio lubrificante, evitare uso di alcolici, non utilizzare lenti a contatto ed astenersi dall’esposizione solare fino a completa guarigione. Il risultato della blefaroplastica è ovviamente destinato a sfumare nel tempo a causa dell’inesorabile procedere del naturale processo di invecchiamento.
Le complicanze dell’intervento sono rare ma possibili: ematomi e sanguinamento, infezione, ritardata guarigione della ferita chirurgica, cattiva cicatrizzazione, modificazione della sensibilità cutanea.

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