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Mastoplastica additiva

Come ottenere un seno armonio e naturale con la mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico volto ad aumentare il volume del seno e a migliorarne l'aspetto, correggendo problemi estetici come seni piccoli ( ipoplasia mammaria ) , svuotati dopo una gravidanza o un forte dimagrimento, rilassati a causa dell'età, o asimmetrici. Questo tipo di intervento può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle donne, soprattutto da un punto di vista psicologico.
mastoplastica additiva

L'obiettivo della chirurgia mammaria secondo il Dr Luca Piombino

La chirurgia estetica mammaria mira a rimodellare e correggere l'aspetto del seno, mantenendo armonia e proporzione con il resto del corpo. "Un buon intervento chirurgico deve portare a un risultato naturale", afferma il Dr. Piombino, sottolineando l'importanza di un approccio personalizzato che tenga conto dei desideri e delle aspettative della paziente.

Durante la prima visita, il chirurgo valuta i desideri della paziente e la sua condizione anatomica, considerando:

  • La dimensione del torace
  • La qualità della ghiandola mammaria
  • L'elasticità dei tessuti
  • Eventuali asimmetrie

In base a questi fattori, vengono proposte diverse opzioni, tra cui il tipo di intervento e la protesi da utilizzare e la dimensione, cercando sempre di accontentare ciò che la paziente desidera ma rispettando sempre l’anatomia e le possibilità raggiungibile per evitare complicanze come simmastia o dislocazione della protesi.

Tipologie di protesi per la mastoplastica additiva

Le protesi possono variare in termini di:

  • Altezza, larghezza, proiezione e consistenza del gel
  • Forma: protesi a goccia o anatomiche, e protesi semisferiche o rotonde

Le protesi mammarie di ultima generazione, come le protesi ergonomiche 2, sono realizzate con un gel di silicone ad alta coesività, permettendo di ottenere un seno naturale e morbido al tatto, simulando il parenchima mammario.

L'introduzione della protesi avviene tramite una piccola incisione, che può essere di soli 2 cm nel caso di protesi più piccole, rendendo la cicatrice praticamente invisibile. Una dissezione accurata della tasca e un intervento chirurgico preciso e pulito riducono anche il dolore post-operatorio.

protesi mastoplastica additiva
posizionamento protesi mastoplastica additiva

Posizionamento delle protesi nella mastoplastica additiva

Le protesi possono essere posizionate in diverse modalità, a seconda delle caratteristiche della paziente:

  • Sottoghiandolare: Sotto la ghiandola mammaria
  • Sottofasciale: sotto le fasce muscolari ma sopra il muscolo pettorale. Questa tecnica rispetto la sottoghiandolare è caratterizzata da una copertura della protesi leggermente superiore.
  • Sottomuscolare: Sotto il muscolo pettorale
  • DualPlane: In parte sotto il muscolo gran pettorale ed in parte sotto la ghiandola

Benefici della mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva offre numerosi vantaggi:

  1. Aumento del volume: Per donne che ritengono il loro seno inadeguato o hanno perso volume dopo una gravidanza.
  2. Correzione di asimmetrie: Per uniformare la dimensione dei due seni.
  3. Ricostruzione: Per ricostruire un seno dopo un intervento demolitivo.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che offre soluzioni personalizzate per aumentare il volume del seno, migliorandone la forma e la proporzione. Con un risultato naturale e morbido al tatto, questa procedura può correggere problemi estetici e psicologici, fornendo benefici significativi per le pazienti e contribuendo a migliorare la loro qualità della vita.

seno naturale con la mastoplastica additiva

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FAQ
Perché si ricorre all'intervento?
L’intervento è rivolto a chi vuole aumentare il volume del seno o migliorarne la forma. Inoltre è indicato anche a chi ha un seno piccolo, poco sviluppato o un seno che si è ridotto di volume e leggermente rilassato con l’andare del tempo.
Cosa bisogna fare prima dell'intervento?
Una prima consultazione con il chirurgo plastico aiuterà a eliminare dubbi e perplessità, a comprendere esattamente come avverrà l’operazione e quali siano tutte le opzioni e possibilità adatte al proprio caso. Al fine di raggiungere un risultato ottimale, verranno valutate le possibili minime varianti della procedura chirurgica in base alle caratteristiche anatomiche e alle esigenze della paziente. La visita non è vincolante e dà la possibilità di ricevere tutte le informazioni e soddisfare ogni curiosità riguardo al programma chirurgico e post chirurgico, i farmaci da assumere, le analisi e i controlli da eseguire e i costi.
Come avviene l'intervento chirurgico?
Il posizionamento delle protesi, infatti, dipende dalle caratteristiche del seno e dall’obiettivo da raggiungere. Le possibili alternative sono tre:
• Mastoplastica additiva con posizionamento retro ghiandolare, per le pazienti con un’adeguata copertura cutanea e ghiandolare;
• Mastoplastica additiva con posizionamento retro muscolare, per le pazienti con copertura cutanea e/o ghiandolare inadeguata;
• Mastoplastica additiva con posizionamento parzialmente retro muscolare (dual plane), adatta a pazienti con un lieve o moderato rilassamento cutaneo.

L’intervento si svolge in anestesia generale e ha una durata di circa 90 minuti. In relazione al tipo di protesi scelta, alla sua grandezza e al sito di impianto stabilito in fase preoperatoria, l’inserimento delle protesi avviene attraverso un’incisione che varia tra i 2.5 e i 6 cm lungo il solco sottomammario o lungo il margine periareolare inferiore, in modo da lasciare una cicatrice il più possibile sottile e poco visibile. Dopo aver praticato l’incisione, viene creata la tasca sottocutanea o sottomuscolare nella quale verrà inserita la protesi. Una volta inserita la protesi, si procede alla sutura della cute, eseguita in modo tale da rendere la cicatrice meno evidente possibile. Si applica, infine, un bendaggio compressivo, che, una volta rimosso, viene sostituito da un reggiseno sportivo. La durata del ricovero è di un giorno. È un intervento che non interessa la ghiandola mammaria e ne preserva quindi la funzione consentendo il normale allattamento al seno.
Che cosa succede dopo l'operazione?
Dopo circa 5 giorni dall’operazione la medicazione compressiva viene rimossa e sostituita con un reggiseno elastico sportivo, che dovrà essere indossato per circa 30 giorni. Le suture vengono rimosse dopo due settimane dall’intervento. Nei primi giorni successivi all’operazione si consiglia riposo assoluto e limitazione dei movimenti, in particolare degli arti superiori. Nella prima fase post-operatoria sarà normale una sensazione di gonfiore, rigidità e lieve dolore delle mammelle. Dopo 7-10 giorni può essere ripresa l’attività lavorativa e dopo circa 30 giorni quella sportiva.
I farmaci?
Nei primi giorni post-operatori sarà normale la presenza di lieve dolore, gonfiore, arrossamento ed ecchimosi della zona trattata. Il fastidio post-operatorio può essere controllato con normali antidolorifici e antinfiammatori.
Le cicatrici?
Le cicatrici residue hanno una lunghezza di circa 4-7 cm e sono poco visibili, sia nel solco mammario che a livello peri-areolare.
I risultati?
Il risultato dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori: la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie date dal chirurgo: evitare movimenti inappropriati, astenersi dall’esposizione solare fino a completa stabilizzazione delle cicatrici. Il profilo definitivo sarà visibile dopo circa un anno ma i risultati e i benefici saranno apprezzabili fin da subito.
Quali sono i possibili rischi?
Le complicanze dell’intervento sono rare, ma possibili: ematomi e sanguinamento, infezione, ritardata guarigione della ferita chirurgica, cicatrizzazione ipertrofica, modificazione della sensibilità cutanea. Le complicanze relative all’impianto protesico possono essere: contrattura capsulare e rottura della protesi. Le cause di queste complicanze non sono ancora del tutto chiare e numerosi sono gli studi al riguardo. La contrattura capsulare è una complicanza prevedibile e molto frequente, che consiste nella formazione di una capsula periprotesica eccessivamente rigida che disloca la protesi e causa asimmetria mammaria. Esistono vari gradi di contrattura e, in base alla gravità, si imposta il trattamento più adeguato. Nei casi più gravi è necessaria la revisione chirurgica con eventuale capsulotomia e sostituzione di protesi. L’utilizzo di adeguati accorgimenti e di protesi di nuova generazione e di ottima qualità riduce notevolmente l’incidenza di questa complicanza. La rottura protesica, complicanza più rara, comporta dolore e asimmetria mammaria e necessita di una revisione chirurgica con pulizia della sede di impianto e sostituzione protesica.
Costo e fotografie prima a dopo
Alla domanda sui costi, è impossibile dare un prezzo o anche solo una stima. Tutti gli interventi di mastoplastica sono personalizzati per ogni paziente, e i costi variano a seconda del tipo di protesi scelte, della clinica selezionata, della complessità dell'intervento e di altri fattori. Pertanto, non posso rispondere via email o WhatsApp su quanto costa l'intervento senza aver effettuato una visita specialistica. Per quanto riguarda i risultati del prima e dopo, vi invito a visualizzare la mia pagina Instagram.
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