fbpx

Lifting Facciale

DI COSA SI TRATTA?

Il volto rappresenta il più importante organo di comunicazione, del quale disponiamo per esprimere le nostre emozioni. La mimica facciale riesce ad esprimere il nostro stato d’animo in assenza di parole. Ogni espressione del viso richiede la contrazione muscolare dei muscoli pellicciai e, in questo modo, la pelle che sovrasta la muscolatura facciale, assume innumerevoli forme: è così che si formano le cosiddette rughe di espressione. Con il passare degli anni, il normale processo di invecchiamento porta ad una perdita dell’elasticità e tonicità della cute del viso e del collo, accentuando le rughe di espressione e rendendo il viso più stanco, più rilassato e meno luminoso.

Sempre più richiesto è l’intervento chirurgico di lifting del viso al fine di ridefinire i lineamenti del proprio volto per apprezzare la propria immagine riflessa nello specchio. Il termine “lifting del viso” indica un insieme di procedure che ha principalmente l’obiettivo di rassodare e ringiovanire le zone del viso che hanno perso la loro giovinezza. Oggi il sollevamento dei tessuti (appunto “lifting”) non riguarda più soltanto la cute, ma anche le fasce muscolari sottostanti, in modo da ripristinare la tonicità originaria del viso, senza stravolgere i lineamenti e consentendo un rimodellamento più duraturo nel tempo.

A volte si possono associare al lifting del viso altri interventi come la blefaroplastica superiore e/o inferiore per correggere al meglio le rughe della regione periorbitaria.

L'INTERVENTO

Before After

FAQ

Il lifting del viso consiste in un insieme di procedure rivolte al rimodellamento del tessuto cutaneo, sottocutaneo e muscolare, localizzato nelle aree frontali, geniene e cervicofacciali, al fine di ottenere il ringiovanimento del viso e ridurre le rughe d’espressione. La motilità dei muscoli facciali rimane intatta, perciò il viso conserva la sua naturale espressività. A volte, l’eccessivo invecchiamento dei tessuti, l’elevato numero di rughe e la perdita di tonicità del volto rappresentano motivo di disagio nel soggetto e perdita della fiducia in se stessi. Le motivazioni che spingono il paziente a sottoporsi a tali interventi chirurgici sono: – ringiovanire il viso con effetto naturale; – ridefinire i contorni del viso, soprattutto nella zona mandibolare e zigomatica; – eliminare gli eccessi cutanei per rassodare la zona trattata e ridurre le rughe d’espressione.
Una prima consultazione con il chirurgo plastico aiuterà a eliminare dubbi e perplessità, a comprendere esattamente come avverrà l’operazione e quali siano tutte le opzioni e possibilità adatte al proprio caso. Al fine di raggiungere un risultato ottimale, verranno valutate le possibili minime varianti della procedura chirurgica, in base alle caratteristiche anatomiche e alle esigenze della paziente. La visita non è vincolante e dà la possibilità di ricevere tutte le informazioni e soddisfare ogni curiosità riguardo il programma chirurgico e post chirurgico, farmaci da assumere, analisi e controlli da eseguire e i costi.
Le alternative chirurgiche sono: -mini-Lifting (lifting settoriale): tecnica mini invasiva eseguita in anestesia locale con sedazione, che permette il ripristino della conicità e tensione della cute e dei muscoli di un solo settore del viso (frontale, genieno o mandibolo-cervicale). La durata dell’intervento oscilla tra 1 e 2 ore. -Lifting cervico-facciale: permette di risollevare e stirare la cute e i muscoli sottostanti, attraverso un accesso chirurgico più esteso, in modo da ringiovanire contemporaneamente l’area frontale, geniena e mandibolo-cervicale. La durata dell’intervento è di circa 4 ore. Nel caso del mini-Lifting si eseguono delle piccole incisioni nascoste tra il cuoio capelluto frontale, la zona preauricolare o il cuoio capelluto sotto-auricolare, in base al tipo di lifting settoriale scelto. Attraverso questa incisione si scolla la cute del volto dai piani muscolari sottostanti; questi ultimi vengono poi riposizionati verso l’alto e indietro. La cute viene ridistribuita sui muscoli con un minimo di stiramento e asportando la porzione in eccesso. L’intervento si conclude con la sutura delle ferite con punti interni o con fili molto sottili. Può essere necessario lasciare sotto o dietro l’orecchio un piccolo drenaggio che verrà rimosso 24 ore dopo l’intervento. Si esegue, infine, una medicazione compressiva per ridurre l’insorgenza di edema. Nel caso del lifting cervico-facciale la linea di incisione è continua e inizia tra i capelli sopra le tempie, scende davanti all’orecchio, oltrepassa il lobo, gira posteriormente al padiglione auricolare e termina tra i capelli, in prossimità della nuca. Attraverso tale incisione si possono sollevare i tessuti cutanei, sottocutanei e muscolari che vengono fissati, medianti punti interni, più in alto rispetto alla posizione iniziale. La cute viene quindi ridistribuita sul piano muscolare sottostante eliminando le eccedenze. L’intervento si conclude con la sutura delle ferite, l’eventuale posizionamento di drenaggio e con l’applicazione di bendaggi compressivi per ridurre l’edema.
Normalmente si richiede un giorno di ricovero. Dopo 24 ore dall’intervento il drenaggio viene rimosso e dopo altre 24 ore viene rimossa la medicazione compressiva. La rimozione delle suture avverrà dopo circa 10 giorni dall’intervento, consentendo di poter bagnare le ferite; fino ad allora si sconsigliano bagno e doccia. Nei giorni successivi all’operazione si consiglia riposo e limitazione dei movimenti del volto. Dopo 7 giorni può essere ripresa l’attività lavorativa, e dopo circa 30 giorni quella sportiva.
Nei primi giorni post-operatori sarà normale la presenza di lieve dolore, gonfiore, arrossamento ed ecchimosi della zona trattata. Il fastidio post-operatorio può essere controllato con normali antidolorifici e antinfiammatori.
Le cicatrici residue sono ben nascoste tra i capelli, nel caso di incisione nel cuoio capelluto, e nella zona preauricolare. Inizialmente visibili ed arrossate, nel tempo diventano progressivamente molto poco visibili.
Il risultato dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori: la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie date dal chirurgo: evitare movimenti inappropriati, astenersi dall’esposizione solare fino a completa stabilizzazione delle cicatrici. I risultati sono evidenti sin dai primi giorni post-operatori, tuttavia il naturale processo di invecchiamento porta a sfumare il risultato con il passare degli anni.
Le complicanze dell’intervento sono rare, ma possibili: ematomi e sanguinamento, infezione, ritardata guarigione della ferita chirurgica, cicatrizzazione ipertrofica, modificazione della sensibilità cutanea.

RICHIEDI UNA CONSULENZA

INSIEME TROVEREMO LA MIGLIORE SOLUZIONE PER I TUOI INESTETISMI

FISSA UN APPUNTAMENTO

LASCIA I TUOI DATI E SARAI RICONTATTATO IL PRIMA POSSIBILE