Lifting del sopracciglio

DI COSA SI TRATTA?

Il lifting del sopracciglio è una procedura chirurgica che consente di innalzare la parte laterale delle sopracciglia in modo da ottenere un occhio più aperto e luminoso, senza cambiare la forma dell’occhio. Uno sguardo stanco ed affaticato, le rughe intorno agli occhi, una palpebra cadente possono non essere dovute ad un eccesso cutaneo nella regione palpebrale, ma piuttosto ad un sopracciglio scivolato verso il basso. L’intervento di lifting del sopracciglio molte volte viene eseguito insieme alla blefaroplastica.

L'INTERVENTO

FAQ

Il sopracciglio può presentarsi ptosico sia a causa di una conformazione anatomica congenita sia a causa di una discesa dei tessuti associata ai processi di invecchiamento. La problematica può essere accentuata a tal punto da far sì che il sopracciglio arrivi a ingombrare la regione palpebrale superiore.
Un’accurata visita preoperatoria è fondamentale per valutare sia la tecnica da scegliere sia se associare la procedura ad altri interventi, per esempio a una blefaroplastica superiore. La visita prevede l’analisi della posizione del sopracciglio, dell’eventuale presenza di asimmetrie e delle caratteristiche della fronte e delle palpebre. Oltre a valutare l’esistenza di eventuali controindicazioni all’intervento, il chirurgo discuterà con il paziente delle sue aspettative, delle soluzioni possibili, dei loro rischi e dei risultati che è possibile ottenere.
L’intervento di lifting del sopracciglio può essere diretto o indiretto. Il lifting diretto prevede di sollevare il sopracciglio per tutta la sua lunghezza o solo nella sua porzione laterale attraverso l’escissione di parte della cute localizzata sopra al sopracciglio stesso. Il lifting indiretto prevede, invece, l’esecuzione di incisioni nella regione delle tempie. Procedendo in questo modo è possibile allungare la sola coda del sopracciglio, ma sollevando anche la cute posta lateralmente all’occhio. L’intervento può essere condotto anche per via endoscopica. La tecnica prescelta dipende dall’entità della problematica e da caratteristiche del paziente quali età, attaccatura dei capelli e tipologia di cute. In genere l’intervento viene condotto in anestesia locale con sedazione e la dimissione è possibile già dopo poche ore.
Dopo l’intervento è prevista l’applicazione di una medicazione che può essere rimossa dopo 48-72 ore. La rimozione dei punti è, invece, prevista cinque giorni dopo il lifting. L’intervento può essere associato alla formazione di un leggero edema, che dalla regione frontale tende a scendere a livello della palpebra. Nella stessa zona possono comparire anche alterazioni della sensibilità, che tendono a risolversi in un paio di mesi ed ecchimosi, che possono essere mascherate con l’uso di un correttore.
Non è indicato l’utilizzo di alcun tipo di farmaco specifico.
In caso di lifting diretto si forma una cicatrice lineare in corrispondenza del margine superiore del sopracciglio. Questo tipo di cicatrice è poco visibile perché sarà coperta dal sopracciglio stesso: nella peggiore delle possibilità apparirà come una ruga. Gli esiti cicatriziali del lifting indiretto sono, invece, mascherati dalla presenza dei capelli.
Il lifting del sopracciglio ringiovanisce il volto eliminando la pelle in eccesso e riposizionando muscoli e tessuti sottostanti, restituendo al volto un profilo più levigato. L’espressione risulta meno corrucciata e gli occhi più luminosi, a totale beneficio della sicurezza di sé. I risultati durano per diversi anni.
La principale complicanza è il rischio di recidiva dell’abbassamento del sopracciglio. Inoltre, possono comparire delle asimmetrie. In entrambi i casi è possibile sottoporsi a un intervento di revisione correttivo in anestesia locale.

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