
Cosa c'è da sapere
- Non troverà un prezzo su questa pagina. Un preventivo dato prima di una visita non è un preventivo: è un'esca.
- La tecnica Preservé costa più di una mastoplastica additiva tradizionale, e i motivi sono verificabili.
- Il primo è lo strumentario: tre dispositivi brevettati, monouso, che non possono essere sterilizzati e riutilizzati.
- Il secondo sono le protesi impiegate, di una linea a costo superiore rispetto alle protesi standard.
- Esiste anche Mia Femtech, tecnica ancora diversa e più costosa, che utilizza un iniettore dedicato per la via ascellare e una linea di protesi riservata a quella procedura.
Quando qualcuno mi chiede quanto costa una mastoplastica additiva prima ancora di essersi seduto in studio per una visita specialistica, la mia risposta non cambia. Non posso dirlo, e non sarebbe professionale farlo. Parliamo pur sempre di un intervento chirurgico.
Questo però non significa che il costo sia arbitrario. È composto da voci precise: la struttura, la città in cui si opera, e tutti i dispositivi necessari alla tecnica scelta.
Qui le spiego che cosa determina il prezzo di una mastoplastica additiva. E perché la tecnica Preservé si colloca su un livello superiore rispetto a una procedura tradizionale.
Il costo dipende da variabili che si stabiliscono solo dopo una valutazione:
Due donne che chiedono lo stesso intervento possono avere indicazioni diverse, e quindi costi diversi.
Chi le fornisce una cifra prima di averla visitata sta facendo una cosa sola: sta cercando di farla entrare. Poi il numero cambierà, oppure resterà quello e a cambiare sarà ciò che riceve.
Prima di parlare di Preservé, vale la pena sapere che cosa si paga in un intervento di mastoplastica additiva, quale che sia la tecnica.
Un preventivo serio elenca queste voci. Un preventivo che le presenta come un numero unico e indistinto le sta nascondendo qualcosa.

Qui sta la differenza sostanziale, ed è di natura materiale, non di posizionamento commerciale.
La tecnica Preservé non si esegue con gli strumenti chirurgici comuni. Richiede un kit dedicato, composto da tre dispositivi.
A svilupparlo è Establishment Labs. È la stessa azienda che ha ideato le protesi Motiva e le due tecniche mini-invasive che le utilizzano, Preservé e Mia Femtech. Protesi, strumentario e protocollo chirurgico nascono quindi come un sistema unico, non come componenti assemblate da fornitori diversi.
| Dispositivo | Funzione |
|---|---|
| Separatore di canale | Divide i tessuti senza tagliarli, con movimenti rotatori e punta smussa |
| Palloncino espansore | Dilata progressivamente la tasca fino a farla corrispondere alla protesi scelta |
| Sleeve di inserimento | Introduce la protesi senza che venga toccata, riducendo la manipolazione |
Il punto che incide sul costo è uno solo, ed è semplice: questi dispositivi sono monouso. Non si sterilizzano, non si riutilizzano. Ogni intervento ne consuma un set completo, che viene aperto per quella paziente e poi smaltito.
Nella pratica, per un singolo intervento si impiegano il separatore, due palloncini espansori e la sleeve. È materiale che in una tecnica tradizionale non compare affatto.
Preservé viene eseguita con protesi Motiva SmoothSilk Ergonomix2, che si collocano su una fascia di prezzo più alta rispetto alle protesi siliconiche standard.
Non è un dettaglio secondario. Le protesi sono spesso la voce singola più rilevante del preventivo, e la differenza di listino fra linee diverse si riflette sul totale.
Rispetto a una mastoplastica tradizionale, con Preservé lei paga in più due cose. Tre dispositivi brevettati che si consumano in un solo intervento, e una protesi di fascia superiore. Il resto delle voci resta comparabile.
Detto in modo diretto: la differenza di prezzo corrisponde a materiale reale che entra in sala operatoria. Non a un sovrapprezzo per il nome della tecnica.
Quando si valuta una tecnica nuova è corretto sapere che cosa è dimostrato e con quale forza.
Il dato che circola più spesso su Preservé, l'assenza di malposizionamento inferiore delle protesi a tre anni, proviene dalla sorveglianza post-market del produttore. È un'informazione utile, raccolta su casistiche reali. Ma appartiene a una classe di evidenza diversa da uno studio prospettico indipendente e sottoposto a revisione fra pari.
Non lo scrivo per sminuire la tecnica, che utilizzo e di cui apprezzo i risultati. Lo scrivo perché la differenza fra "dato del produttore" e "studio peer-reviewed" un paziente non ha modo di distinguerla da solo. E nessuno gliela spiega.
Ogni volta che parlo di Preservé aggiungo questa precisazione, perché le due tecniche vengono spesso confuse.
Mia Femtech è una procedura diversa, non una variante. L'accesso è ascellare: il bisturi non tocca la mammella, e non resta alcuna cicatrice sul seno. La protesi viene introdotta attraverso un iniettore dedicato, un dispositivo esclusivo che lo guida in sede senza attrito sui tessuti.
Anche le protesi sono specifiche. Mia Femtech impiega la linea Ergonomix2 Diamond, riservata a questa tecnica, con una geometria che offre proiezione e pienezza anche su volumi contenuti.
Costa più di Preservé, e il motivo è dello stesso ordine: c'è un ulteriore dispositivo brevettato in gioco. Anche Mia Femtech è stata sviluppata da Establishment Labs.
Sul fronte dei dati, Mia Femtech ha un elemento in più. Uno studio prospettico su 100 pazienti con risultati a tre anni, pubblicato su Aesthetic Surgery Journal. Nel periodo osservato non sono state riportate complicanze correlate alla protesi.
Le due tecniche non sono alternative fra cui scegliere a preferenza: rispondono a indicazioni diverse, che si stabiliscono in visita. Ne parlo in dettaglio nell'articolo dedicato a Mia Femtech.
Alcuni segnali, nella mia esperienza, meritano attenzione più del prezzo in sé.
Su quest'ultimo punto insisto. L'intervento è un giorno, il risultato si costruisce nei mesi seguenti. Un preventivo che si ferma alla sala operatoria racconta metà del percorso.
Quando riceve un preventivo, queste domande le danno più informazioni di qualsiasi confronto fra cifre:
Ma soprattutto una cosa, prima di tutte le altre: si accerti che a operarla sia uno specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.
Non deve fidarsi sulla parola. L'iscrizione all'albo e la specializzazione sono verificabili da chiunque sul sito dell'Ordine dei Medici della provincia di riferimento.
Affidarsi a chi non ha quella specializzazione può costare meno. È però un rischio di natura diversa da tutti quelli elencati finora, e non si misura in denaro.
Un professionista che risponde a queste domande senza esitare le sta dando gli strumenti per decidere. È esattamente il contrario di chi le anticipa un numero al telefono.
Approfondimenti: la tecnica Preservé in dettaglio · Mia Femtech · perché "quanto costa" è la domanda sbagliata · sedi e contatti
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una visita medica. Ogni indicazione terapeutica richiede una valutazione clinica individuale, e nessun costo può essere stabilito senza di essa.
Dr. Luca Piombino — Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, n. CE006589. Specializzazione conseguita presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma. Socio di AICPE, SICPRE, ISAPS, ASPS e Plastic Surgery Research Council, per il quale ha svolto ruolo di relatore. Profilo completo