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Il nuovo trend del Filler Labbra è l’effetto naturale

In modo simile a quanto accade nel mondo della moda, anche in ambito chirurgico i  canoni estetici cambiano spesso e la tendenza di questo anno per il filler alle labbra è  l’effetto naturale, con una bocca ben proporzionata e armoniosa. 

Superati gli eccessi degli ultimi anni, caratterizzati da labbra esagerate o iper proiettate,  oggi si torna a puntare su una bellezza delicata e poco vistosa, con ritocchi quasi  impercettibili a occhio inesperto. Quindi sempre meno labbra dall’effetto “duck lips”! 

Se fino a qualche anno fa la richiesta era per labbra molto carnose, spesso con un effetto  “a canotto”, oggi al contrario si predilige il rispetto dei volumi naturali, della forma originaria e delle proporzioni delle labbra, che risultano così scolpite in totale armonia con il viso del  paziente. 

Filler Labbra Naturali: come ottenere l’effetto?

Un modo per mantenere le labbra naturali con il filler di acido ialuronico è quello di  rispettare la proporzione tra il labbro superiore e quello inferiore, che è di un terzo per il  primo e due terzi per il secondo: il labbro inferiore deve essere sempre più carnoso di  quello superiore per evitare un effetto artificioso.  

Labbra piene quindi ma con un aumento di volume del tutto naturale, per labbra sensuali  ma sempre ben proporzionate. 

Il filler alle labbra può essere utilizzato anche solo per correggere imperfezioni o  asimmetrie, senza per forza aumentare il volume delle labbra. In questi casi, la bocca del  paziente mantiene l’aspetto nativo, con il filler utilizzato solo per sistemare il difetto e  senza alterare la proiezione. 

Altre volte, invece, il filler alle labbra può avere lo scopo di ridare turgore e corpo a labbra  sottili o che hanno perso definizione con il passare del tempo. Invecchiando, le labbra  tendono a scendere verso il basso, difetto che può essere facilmente corretto con iniezioni mirate di acido ialuronico, utilizzato sia per risollevare i bordi che per ricreare la  demarcazione del contorno labbra. 

In ogni caso, è fondamentale valutare ogni singolo caso attraverso una visita accurata, in  modo da decidere, sulla base della morfologia del paziente, il tipo e la quantità di filler più  adatti al suo viso. Le labbra sono, così, studiate sulla fisionomia del paziente e scolpite in  armonia sul suo volto. Il filler in questo modo risulta quasi impercettibile e le labbra ben proporzionate sul volto, come se il paziente ci fosse nato. 

Per un effetto ancora più leggero, è possibile procedere in più sedute distanziate, in modo da modulare il risultato finale. 

Il filler alle labbra è un trattamento di medicina estetica e viene eseguito in ambulatorio. Ha una durata di circa 30 minuti e risulta indolore, grazie anche alla crema anestetica  applicata poco prima della sua esecuzione. 

Il risultato è immediatamente visibile anche se apprezzabile dopo un paio di giorni, appena passato il piccolo trauma delle microlesioni.

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Guarda la gallery sul filler labbra effetto naturale prima e dopo

 
 

Filler alle labbra: quanto dura?

Una delle domande che mi viene rivolta con più frequenza quando eseguo un filler alle  labbra con acido ialuronico è “quanto dura il filler labbra?”.  

Capita, infatti, che alcune pazienti abbiano avuto esperienze poco soddisfacenti con  trattamenti eseguiti altrove prima di venire al mio studio e che questi siano durati solo un  paio di mesi. 

Per poter rispondere in modo corretto a questa domanda, va innanzitutto chiarito che la durata del filler labbra è soggettiva e dipende da diversi fattori, primi fra tutti dal tempo che  impiega l’organismo a riassorbire l’acido ialuronico -in quanto naturalmente presente nel  nostro corpo viene da esso assorbito- e da alcune abitudini quotidiane di vita come il fumo, l’assunzione di alcolici e l’esposizione ai raggi solari, condizioni che oggettivamente  riducono la durata del filler.  

Altro fattore che contribuisce all’esito della durata del trattamento è il tipo di filler scelto.  Sul mercato esistono molteplici prodotti a base di acido ialuronico, differenti per brand,  qualità, costo e densità di gel al loro interno. Il mio consiglio è quello di affidarsi a mani  esperte e utilizzare filler di alta qualità, anche per prolungare la durata del trattamento oltre che per evitare di incorrere in complicanze. 

Quanto Dura il Filler Labbra?

Nella mia esperienza medica, i filler con cui mi sono trovato meglio a livello di qualità e  resa, sono quelli di marchi come Teoxane, Juvederm Ultra 4 e Restylane Kisse.  All’interno di questi marchi si trovano filler con acido ialuronico con diverse strutture,  strutture che vanno ad influenzare la durata del trattamento, e la scelta del tipo di filler che  utilizzo è valutata caso per caso, in base alla morfologia e alle richieste del paziente. 

In caso di primo trattamento alle labbra, inoltre, il filler tende a durare un pochino meno, in  quanto viene riassorbito prima dall’organismo. 

Va notato, però, che ogni filler, se ripetuto nel tempo, crea una specie di memoria  all’interno delle labbra, aumentando di volta in volta la durata del filler e prolungando il tempo intercorso tra un ritocco e l’altro. 

In caso di piccole correzioni, la durata del filler è minore in quanto proprio la quantità di  prodotto iniettato è minore, volta solo a correggere delle piccole asimmetrie o a creare un  leggero riempimento.  

Trattandosi di un prodotto non permanente, in caso si volesse tornare alle proprie labbra basterà aspettare il naturale riassorbimento del prodotto. Con il passare dei mesi, infatti,  l’acido ialuronico iniettato inizia ad essere metabolizzato e riassorbito dai tessuti e le labbra iniziano lentamente a sgonfiarsi.  

Le iniezioni nelle aree mobili, come le labbra che sono mucose particolarmente  vascolarizzate, hanno una durata infatti minore rispetto ai filler eseguiti in altre aree meno  mobili del corpo, come ad esempio gli zigomi. 

La Durata del Filler Labbra

Solitamente, dopo 8 mesi l’effetto riempitivo del filler si esaurisce completamente.  Questo ovviamente a condizione che siano stati utilizzati filler di ottima qualità e il  trattamento sia stato eseguito da un chirurgo plastico esperto, in grado di posizionare il  prodotto nelle giuste quantità e nelle corrette aree.  

Il filler alle labbra è un trattamento eseguito in ambulatorio, dalla durata circa 30 minuti. 

Anche se dipende dalla soglia di dolore personale, non risulta particolarmente doloroso,  grazie anche all’anestetico in crema che viene applicato prima della sua esecuzione. 

Il risultato è immediato anche se apprezzabile in un paio di giorni, appena passato il  leggero gonfiore dato dal piccolo trauma delle microlesioni.  

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Guarda la gallery sul filler labbra prima e dopo. 

 
 

Cos’è la diastasi dei muscoli retti

Ultimamente si parla molto di diastasi dei muscoli retti dell’addome, una patologia che colpisce molte donne durante il loro post parto ma che può essere anche conseguenza di un forte dimagrimento o presentarsi a seguito di pregressi interventi chirurgici. E’ una patologia che può interessare anche gli uomini.

Cosa si intende?

Con diastasi dei retti addominali si intende l’eccessiva separazione longitudinale dei muscoli addominali, che allargandosi si allontanano eccessivamente dalla linea mediana, detta anche linea alba. Questa, costituita da una fascia di tessuto connettivo sottile ma molto resistente, serve a tenere unito il muscolo di destra a quello di sinistra, contendendo così gli organi interni.

Durante la gravidanza, così come in un addome globboso dovuto ad un eccessivo aumento ponderale, con l’aumento del volume dell’utero, la linea mediana tende ad assottigliarsi e consumarsi, portando alla separazione dei muscoli retti dell’addome, lasciando così una fenditura tra i muscoli.
In alcuni casi, durante un intervento chirurgico questa struttura può essere lacerata.

La diastasi, quando è conseguenza fisiologica della gravidanza, nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente entro i primi 12 mesi dopo il parto, con i muscoli che tornano parzialmente alla loro posizione precedente.

Per molte donne, invece, la diastasi diventa una patologia definitiva da trattare attraverso la chirurgia correttiva, soprattutto quando i muscoli non si richiudono in modo naturale e la distanza tra i retti addominali supera i 30-40 mm.

Come riconoscerla?

Oltre diversi problemi estetici – i più comuni sono la pancia gonfia anche dopo diversi mesi dal parto e la formazione di una “pinna” lungo la linea alba- la diastasi porta notevoli disagi fisici, complicanze come incontinenza, ernia ombelicale o iatale, senso di pesantezza al pavimento pelvico, lombalgie e dolori addominali, creando notevoli disagi e fastidi alla paziente.

Nonostante i numerosi video online su come fare un’autovalutazione, la vera diagnosi di diastasi dei retti addominali deve essere eseguita con un esame obiettivo da un medico, solo attraverso un’ecografia della parete addominale o tramite una risonanza magnetica è possibile valutare con precisione la severità, la presenza di ernie anche se piccole e, volendo, lo spessore della parete addominale e, in caso di esito positivo alla patologia, è opportuno trattarla.

I casi di diastasi molto leggera possono essere trattati eseguendo esercizi di ginnastica ipopressiva con l’ausilio di un fisioterapista mentre i casi di diastasi severa, quando cioè la separazione dei retti è molto netta, è necessario sottoporsi a un intervento al fine di chiudere chirurgicamente l’incavo che si è creato tra i muscoli.

Come avviene l’intervento chirurgico di chiusura?

L’intervento d’elezione è l’addominoplastica con plicatura dei muscoli retti dell’addome, intervento in cui attraverso un’incisione sopra al pube, i muscoli del retto addominale vengono avvicinati e suturati insieme tramite la ricostruzione della linea mediana, al fine di chiudere la diastasi.
L’operazione si svolge in anestesia generale e può durare fino a tre ore.

Nei casi di diastasi più grave, con rischio di recidiva o con tessuti particolarmente sfibrati, si può ricorrere all’inserimento di una rete, una protesi di prolene o polipropilene utilizzata come rinforzo per fissare i muscoli del retto dell’addome. 

All’intervento di addominoplastica per la chiusura dei retti dell’addome, se la paziente lo desidera, può essere abbinato un rimodellamento del corpo tramite liposuzione o un mommy makeover.

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Guarda la gallery sulla correzione della diastasi addominale prima e dopo.

L’intervento di addominoplastica

L’ addome a causa di perdita di peso, aumento di peso, calo ponderale o gravidanze è una delle zone del corpo soggetta a inestetismi e il rilassamento cutaneo è uno di quelli che viene vissuto con maggiore disagio, sia da uomini che da donne.

Eventi come la gravidanza o chirurgia bariatrica provocano la perdita della naturale elasticità cutanea, portando a un rilassamento della parete addominale e al cedimento della pelle.

Per rendere nuovamente tonico il proprio addome e rimuovere gli accumuli di grasso è possibile ricorrere all’addominoplastica. Con questa procedura si può, infatti, sistemare una pancia flaccida con tessuto in eccesso, eliminando la pelle e, abbinando la liposuzione dei fianchi, il grasso in eccesso per restituire tono alla parete muscolare, ottenendo così un ventre piatto.

Addominoplastica: chi è rivolta?

E’ un intervento adatto sia a uomini che a donne che, nonostante una buona forma fisica, presentano una lassità della parete addominale, un rilevante accumulo di grasso nella pancia o che, a seguito di un forte dimagrimento, si ritrovano con un eccesso di pelle sul ventre. 

Nonostante sia un intervento in grado di migliorare notevolmente la forma fisica del paziente, non è da intendersi come sostitutivo di uno stile di vita sano e di una dieta bilanciata o come un modo per perdere peso in modo rapido. Affinché l’intervento abbia successo, si consiglia infatti di sottoporsi ad esso dopo aver raggiunto il proprio peso forma.

L’intervento di addominoplastica consiste nella rimozione dei tessuti cutanei e adiposi in eccesso che si trovano nella parte inferiore dell’addome. Attraverso particolari tecniche di sutura muscolare è in grado di rinforzare la parete addominale, donando tonicità alla muscolatura e correggendo dove è presente la diastasi dei muscoli retti.
L’eliminazione del tessuto in eccesso del basso ventre consente anche di migliorare inestetismi cutanei come cicatrici e smagliature presenti nei quadranti inferiori, che vengono rimosse durante l’intervento, molto frequenti nei pazienti che si sottopongono a questa procedura.

Come avviene l’intervento di Addominoplastica?

La tecnica chirurgica standard prevede l’incisione dell’addome da fianco a fianco e appena sopra la zona del pube: si tratta di un’incisione molto bassa che può facilmente essere coperta da un indumento intimo anche piccolo.
La pelle viene scollata dalla parete addominale per scoprire la fascia muscolare, che viene riposizionata eliminando il tessuto in eccesso e traendo i lembi verso il basso, e l’ombelico isolato e riposizionato nella sua sede naturale. Se il paziente presenta la diastasi dei muscoli retti, i margini muscolari lungo la linea mediana vengono riavvicinati e suturati.

L’intervento procede poi con la trazione verso il basso della parete addominale, con il taglio della pelle in eccesso e con la chiusura dei margini e si conclude con il riposizionamento dell’ombelico e il posizionamento di drenaggi di aspirazione. Appena finito l’intervento viene applicato un bendaggio compressivo, che dopo 48 ore sarà rimosso e sostituito con un panciera elastica contenitiva, che dovrà essere indossata per i successivi 30 giorni.

Quanto dura la convalescenza?

L’operazione viene eseguita in anestesia generale, dura dalle due alle tre ore e, di solito, sono necessari un paio di giorni di ricovero. La convalescenza dell’addominoplastica dura un paio di giorni, in cui è consigliato riposo assoluto. Dopo circa7-10 di giorni si può riprendere l’attività lavorativa mentre per quella sportiva è opportuno aspettarne almeno 40. 

Le cicatrici residue saranno due e con il passare del tempo sempre meno visibili : una “ala di gabbiano” sopra al pube, facilmente occultabile sotto a uno slip, e l’altra sopra all’ombelico.

Per la buona riuscita dell’intervento e per evitare rischi con l’addominoplastica è necessario che il paziente osservi tutte le indicazioni post-operatorie date dal chirurgo plastico, come l’evitare movimenti inappropriati e l’esposizione al sole. L’esito dipende anche da fattori soggettivi come la condizione clinica di partenza del paziente e la sua capacità di cicatrizzazione.

Il risultato dell’addominoplatica sarà raggiunto e mantenuto anche grazie all’aiuto di una dieta equilibrata da una moderata attività fisica.

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Guarda la gallery sull’addominoplastica prima e dopo.

Come rimodellare il naso senza chirurgia con il rinofiller

 

A volte la paura della sala operatoria, altre il costo, altre ancora il timore di un risultato poco naturale fungono da deterrenti nel sottoporsi a una rinoplastica, nonostante resti la voglia di avere un viso armonico, con un naso proporzionato e un bel profilo.

La soluzione è il Rinofiller

Una soluzione in questi casi è data dal rinofiller, una tecnica non invasiva che permette di scolpire il naso attraverso l’utilizzo di filler riempitivi di acido ialuronico.
Tramite una serie di micro-iniezioni, i filler vanno a volumizzare e rimodellare il naso per correggere piccole irregolarità o imperfezioni.

Con il rinofiller è possibile modificare le aree asimmetriche, innalzare la radice del naso o sollevare la sua punta in maniera immediata e relativamente indolore.
E’ un trattamento consigliato sia a uomini che a donne che desiderano migliorare l’aspetto del proprio naso in modo non invasivo e con un risultato immediato, senza ricorrere a un’operazione chirurgica.

Rinofiller: come funziona?

Il filler, andando a riempire le irregolarità in cui manca il volume, è molto efficace in caso di piccoli ritocchi estetici e, in base all’inestetismo che si vuole risolvere, può essere iniettato in diversi punti: alla base del naso per far scomparire il gibbo nasale, meglio noto come gobba; alla radice della punta per innalzarla; sul dorso del naso, in caso di depressioni o irregolarità del profilo.

Dato che con il rinofiller si vanno a riempire le aree irregolari in cui manca il volume, aggiungendone, il naso non risulterà più grande ma solo più armonico. Le iniezioni, infatti, grazie all’abilità di un chirurgo plastico esperto, vanno a correggere le gobbe del naso o a sollevare leggermente la punta in modo del tutto naturale.

Va detto, però, che il rinofiller non è una tecnica adatta a tutti gli inestetismi. In caso, ad esempio, di un naso di grandi dimensioni, con la punta grossa o a patata, o di difficoltà respiratorie o turbinati è consigliato ricorrere a una rinoplastica chirurgica, intervento in grado di risolvere problemi respiratori e correggere inestetismi più importanti.

Rinofiller: Fa Male?

Come ogni altro filler, è un trattamento che viene eseguito in ambulatorio, dalla durata di circa 30 minuti. Sebbene dipenda dal grado di sopportazione di ogni persona, non è un trattamento particolarmente doloroso, grazie anche alla crema anestetica che viene applicata prima della sua esecuzione.

Il risultato è visibile immediatamente dopo il trattamento anche se apprezzabile in un paio di giorni, una volta passato il tipico gonfiore dato dal piccolo trauma delle microlesioni.
E’ una procedura che non necessita né di bendaggi né di cure specifiche, potendosi ritenere conclusa appena terminate le iniezioni. Trattandosi di filler, inoltre, non si avrà alcuna cicatrice o segno permanete.

Si possono riprendere le normali attività subito dopo le iniezioni, con l’unico accorgimento di evitare l’utilizzo di occhiali -da sole o da vista- nelle ore immediatamente successive. 

La durata del filler è soggettiva e data da fattori diversi, come lo stile di vita o l’abitudine al fumo, ma soprattutto dal tempo che impiega l’organismo a riassorbire l’acido ialuronico.
In ogni caso, i filler utilizzati per questo trattamento hanno una durata che varia dai 10 ai 12 mesi.

Trattandosi di un prodotto non permanente, in caso si volesse tornare al naso di partenza basterà aspettare il naturale riassorbimento del prodotto.

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