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Rimedi palpebre cadenti: la chirurgia

L'otoplastica è un'operazione di chirurgia estetica mirata a correggere gli inestetismi degli orecchi, come le cosiddette orecchie a sventola

La chirurgia estetica è a fianco delle persone ogni giorno per migliorare la relazione che si ha con se stessi ed il proprio corpo. Quando arriva un nuovo cliente o una nuova cliente, il mio compito è quello di seguire la persona dal pre-operazione fino al decorso post-operatorio. 

Come chirurgo plastico ho la responsabilità di spiegare nei minimi dettagli lo svolgimento dell’intervento per cui vengo chiamato ad operare. Se parliamo di sguardo e Rimedi palpebre cadenti posso dire che ci troviamo certamente di fronte ad una delle zone più delicate del viso, ed anche ad uno degli interventi più richiesti. 

Gli interventi chirurgici che hanno il compito di ridisegnare la palpebra – rimediando all’inestetismo della pelle che cede – sono certamente i meno invasivi e quelli con un decorso operatorio breve, ma ci sono anche tanti Rimedi palpebre cadenti che non prevedono per forza l’operazione. Ci sono molti trattamenti cosmetici che possono lenire la ptosi della palpebra e ridisegnarne la forma. Ma la riuscita di un trattamento dermocosmetico dipende dal livello di cedimento.

Le cause e i Rimedi palpebre cadenti

L’inestetismo delle palpebre cadenti ha varie origini, e quando i clienti arrivano in clinica fa parte del percorso di analisi capire come mai la palpebra superiore abbia un cedimento. La ptosi, o caduta della palpebra, avviene in primis per il fattore della forza gravità, ma anche perché la pelle, in questa zona del viso è molto sottile e delicata. Ecco perché, se l’inestetismo è minimo si può intervenire anche con prodotti cosmetici, che rappresentano una possibile soluzione tra i tanti Rimedi palpebre cadenti.

I cedimenti importanti invece sono quelli che necessitano di un intervento di chirurgia estetica, anche perché si è persa la buona funzionalità della palpebra nel suo chiudersi ed aprirsi. Questi decadimenti nascono anche a causa di alcune abitudini non sane, protratte nel tempo, come ad esempio l’eccessiva esposizione solare. Se il problema sussiste in modo notevole, andando a creare quello che si può chiamare sguardo calante, allora il mio consiglio è quello di fare direttamente l’operazione di chirurgia estetica. L’operazione da ottimi risultati, e in poco tempo si riacquista al meglio il valore estetico del proprio sguardo.

La chirurgia estetica tra i Rimedi palpebre cadenti

Quando le persone mi contattano possono farlo sia per vere e proprie operazioni chirurgiche, ma anche per trattamenti che vanno a stimolare il ringiovanimento della zona viso. Per quel che concerne la sfera dei Rimedi palpebre cadenti va detto che, se il caso preso in considerazione lo richiede è bene valutare una blefaroplastica superiore.

Sono dell’idea che si debba intervenire sulle palpebre quando il cedimento è importante o inestetico, e non solo perché l’operazione aiuta a ridare tono allo sguardo. Infatti, un intervento di chirurgia estetica di questo tipo permette anche di recuperare la funzionalità stessa della palpebra, non solo la sua forma. Ecco perché, più che mai, far tanti Rimedi palpebre cadenti solo l’operazione è ciò che risolve definitivamente il cedimento della palpebra superiore.

Il risultato di una blefaroplastica superiore è praticamente immediato, e non si devono temere grandi decorsi post-operatori, perché l’intervento è di lieve entità. Viene effettuato con anestesia locale e lascia una cicatrice praticamente invisibile.

Riacquistare uno sguardo luminoso: Rimedi palpebre cadenti 

Certo, ci sono tanti altri Rimedi palpebre cadenti che possono essere valutati, ma la loro effettiva efficacia dipende dall’entità del cedimento palpebrale. La ginnastica facciale aiuta molto ogni parte del viso a rimanere elastica, ma occorre praticarla fin da giovani e con grande costanza. Gli esercizi dedicati alla zona delle palpebre vanno poi ripetuti più volte ogni giorno.

Chi non vuole ricorrere all’operazione di chirurgia estetica e preferisce altri Rimedi palpebre cadenti può valutare un’ampia gamma di cosmetici che il campo dell’estetica offre ormai da anni. Sollecitare la zona perioculare con appositi prodotti per il ripristino dell’elasticità cutanea è la scelta più immediata fra i Rimedi palpebre cadenti. Anche in tal senso, l’efficacia dipende sia dalla costanza dell’applicazione che dal momento in cui si inizia ad intraprendere questo percorso, sostenuti dalla cosmetica. 

Esistono anche diverse soluzioni naturali, utili anche quando la palpebra superiore si mostra gonfia, oltre che cadente. Tutti i prodotti che contengono vitamina D3 sono veri alleati, ma anche le creme a base di biotina rappresentano ottimi Rimedi palpebre cadenti.

Riduzione seno: tutto quello che c’è da sapere per prepararsi all’intervento

Riduzione seno: come funziona 

L’intervento di chirurgia estetica per la riduzione seno prende il nome di mastoplastica riduttiva e prevede l’eliminazione di una parte dei tessuti, addosso, ghiandolare e cutaneo, che formano le mammelle. La riduzione seno è una procedura abbastanza invasiva, che prevede che la paziente venga già sottoposto all’anestesia generale. In seguito il chirurgo pratica l’incisione per la riduzione seno, che potrebbe lasciare una cicatrice più o meno evidente. Durante l’intervento il medico, dopo aver eliminato parte dei tessuti che formano le mammelle, rimodella l’area occupata dai capezzoli e dall’areola. Le pratiche più comuni per eseguire la mastoplastica riduttiva sono:

  • l’incisione periareolare, verticale e orizzontale
  • L’incisione periareolare e verticale
  • L’incisione periareolare
  • La riduzione seno con rimozione temporanea della struttura areola-capezzolo

Praticando, infatti, l’incisione periareolare, che è quindi intorno all’areola, la cicatrice sarà meno evidente, poiché verrà mitigata dal passaggio di colorazione tra l’areola e la pelle.

Quando è necessaria una riduzione seno 

La mastoplastica riduttiva non ha solo uno scopo estetico, poiché un seno di grandi dimensioni può condizionare negativamente la vita di tutti i giorni. In particolare può provocare dolori in diverse parti del corpo, come la schiena, o impedire il corretto svolgimento di determinate attività sportive. L’intervento di riduzione seno viene eseguito principalmente per risolvere numerosi problemi fisici e psicologici. In particolare le principali ragioni che determinano una riduzione seno riguardano:

  • dolore cronico, che può affliggere la schiena, il collo e le spalle ed è generato dall’elevato peso del seno
  • Irritazioni cutanee, che possono essere croniche o ricorrenti e si verificano nella parte inferiore delle mammelle
  • Difficoltà a dormire, poiché un seno prosperoso può essere particolarmente fastidioso quando ci si sdraia
  • Segni profondi e dolorosi lasciati dai vestiti, prime fra tutte le spalline del reggiseno dal momento che un seno grande può generare una forte pressione all’interno del reggiseno e tirare le cinghie, che lasciano poi solchi sulle spalle. Allo stesso modo diventa difficile anche trovare indumenti che si adattino correttamente alle forme del proprio corpo
  • Problemi psicologici, poiché spesso non ci si sente a proprio agio con la propria immagine riflessa

Riduzione seno: quali fattori determinano la grandezza del seno

Prima di ricorrere a un intervento di riduzione seno è importante analizzare quali sono i fattori che ne determinano la grandezza. In generale la forma del seno dipende sia da fattori genetici e dalla corporatura, che dagli ormoni. In particolare gli ormoni sessuali che contribuiscono alla dimensione del seno sono gli estrogeni, che allo stesso tempo contribuiscono anche alla maturazione dei principali organi riproduttivi femminili. Oltre agli ormoni e alla genetica, è importante tenere presente anche il grado di sensibilità dei tessuti mammari alla loro azione. La riduzione seno può essere eseguita su donne di qualsiasi età, tuttavia è sempre consigliato aspettare almeno il termine dello sviluppo. Per quanto riguarda invece le donne in gravidanza, è bene procedere con l’intervento dopo aver partorito, poiché durante la gravidanza si verifica un accrescimento del seno che vanificherebbe almeno in parte l’intervento di mastoplastica riduttiva. In rari casi, inoltre, l’intervento di riduzione seno può anche essere effettuato sugli uomini. Si tratta di pazienti affetti da ginecomastia. 

Come prepararsi all’intervento di riduzione seno 

Prima di sottoporsi all’intervento di riduzione seno è importante effettuare alcuni accertamenti e controlli, per assicurarsi che non vi siano controindicazioni alla mastoplastica riduttiva. Oltre ad un’analisi della storia clinica della paziente e ad un check-up generale, gli esami a cui sottoporsi sono:

  • la mammografia
  • esami per misurare la capacità coagulativa del sangue e capirne la tendenza alle emorragie, essenziali durante l’intervento
  • analisi accurata del seno, per verificarne misura forma ed eventuali caratteristiche anomale

Al termine, è compito del chirurgo elencare alla paziente alcune accortezze da seguire prima e dopo l’intervento di riduzione seno. È importante che la donna rimanga a digiuno completo da almeno la sera precedente l’intervento proprio perché verrà sottoposta all’anestesia generale. È inoltre fondamentale che smetta, anche se temporaneamente, di fumare, dal momento che il fumo potrebbe pregiudicare il processo di guarigione cutanea; e sospenda qualsiasi terapia farmacologica a base di anticoagulanti, antinfiammatori o antiaggreganti come l’aspirina, perché si tratta di farmaci che riducono la capacità coagulativa del sangue e che quindi rendono la paziente più predisposta a gravi emorragie durante l’intervento.

Protesi anatomiche, cosa sono? Tutto quello che c’è da sapere

Breast revision e la correzione chirurgica di errori

Protesi anatomiche: si tratta di una delle soluzioni disponibili per le donne che vogliono avere un seno perfetto. La protesi anatomica, infatti, rientra nelle protesi disponibili sul mercato da impiantare per ottenere un seno sodo e sensuale.

Le protesi possono avere forme diverse, in base al risultato che si vuole ottenere e alla forma del seno prima dell’operazione. Le protesi anatomiche sono a goccia e sono tra le più richieste per due motivi.

Permettono di ottenere un effetto naturale e vengono impiantate al di sotto del capezzolo. Quando scegliere questo tipo di protesi e quali sono i pro e i contro?

Protesi anatomiche: cosa sono

Le protesi anatomiche sono delle sacche che si possono impiantare con un’operazione di chirurgia estetica. Hanno l’obiettivo di rendere il seno più bello e con maggior volume.

Le protesi non sono tutte uguali. In particolare, le protesi anatomiche hanno maggior volume nella parte in basso, come una goccia d’acqua che cade sulla superficie.

Il materiale interno è il gel di silicone. Anche la parte esterna è in silicone, con doppio strato per evitare la rottura.

Protesi anatomiche: prima e dopo

Prima dell’operazione, il seno si presenta abbastanza cadente, con una buona percentuale di grasso e un buon spessore della pelle. Il seno è già di per sé a forma di goccia, ma la persona cerca qualcosa con più volume, per sentirsi più bella e più piacente.

Al termine dell’operazione, il seno mantiene la sua forma a goccia, ma si ottengono due effetti immediati. Il seno aumenta di volume e si presenta visibilmente più sodo e con i capezzoli più in alto.

Le cicatrici legate all’operazione sono completamente invisibili dopo qualche tempo dall’intervento. Questo aspetto fa la differenza tra un chirurgo estetico esperto e una persona che è agli inizi.

Infatti, un medico specializzato utilizza lo spessore della pelle per ridurre al minimo le cicatrici, con strategie per renderle completamente invisibili.

Grazie allo studio preliminare del seno, si evita la complicazione di un secondo intervento e si ottiene un seno sodo e naturale.

È importante sapere che qualsiasi operazione estetica comporta delle cicatrici, ma che nessuna di queste ha un impatto estetico.

Le donne che si sottopongono a questa operazione possono indossare tranquillamente costumi da bagno e vestiti succinti, senza doversi preoccupare di eventuali cicatrici visibili.

I rischi sono ridotti al minimo, proprio perché si opera con tutti gli accorgimenti del caso. Il medico chirurgo è seguito da una rete di specialisti di supporto e l’intervento si esegue in modalità day hospital proprio per monitorare la situazione. 

In più, si eseguono controlli periodici e costanti dopo l’intervento, proprio per verificare l’aspetto del seno e l’andamento.

Il medico chirurgo può prescrivere dei farmaci, in quando medico specialista, in rarissimi casi e comunque sempre previa visita di controllo.

Protesi anatomiche: pro e contro

Le protesi di questo tipo hanno dei pro e dei contro. Il vantaggio principale è un naturale sostegno del seno subito dopo l’operazione. Il volume si concentra nella parte bassa del seno, che assume l’aspetto a goccia.

Come per qualsiasi impianto di protesi, si verificano prima le condizioni dei tessuti del seno. Lo spessore della pelle e la presenza di grasso giocano un ruolo determinante. Infatti, la protesi si aggancia ai tessuti del seno, per evitare che la protesi si muova o ruoti all’interno.

Per contro, le protesi anatomiche non si adattano a tutte. Infatti, c’è il bassissimo rischio che questo tipo di protesi cambi la forma del seno, quindi serva un secondo intervento per ottenere l’aspetto naturale che ogni donna cerca.

Per evitare questo rischio, la visita preliminare è fondamentale. Dove la paziente cerca un seno rotondo, sicuramente si propone un altro tipo di protesi.

Protesi anatomiche, come capire se sono quelle giuste

Le protesi anatomiche non sono una soluzione ottima per tutti i tipi di seno. A una prima visita preliminare, si capisce subito se è il caso di procedere con l’impianto di protesi di questo tipo o no.

Grazie al consulto in studio, potrai verificare i diversi tipi di protesi e potrai scegliere le protesi anatomiche se sono davvero la risposta più adatta al tuo caso.

Se la protesi non è adatta allo scopo, come medico chirurgo estetico mi assicurerò che tu sia consapevole dei rischi. Se la protesi anatomica, invece, è la soluzione più adatta al tuo caso, ti garantisco tutte le informazioni prima di procedere con l’operazione.

Chirurgia palpebre cadenti: come funziona l’intervento

L’intervento di chirurgia per le palpebre cadenti è un’operazione di chirurgia estetica che si applica a uomini e donne. Il suo nome scientifico è blefaroplastica e ha il compito di eliminare i difetti estetici nella zona del contorno occhi. 

L’operazione non fa altro che eliminare lo strato di grasso che si può accumulare nella parte inferiore o superiore delle palpebre (oppure in entrambe).

In alcuni casi, l’intervento non ha solo una finalità estetica. Infatti, ci sono persone che, proprio per il peso delle palpebre, hanno una visibilità ridotta e una qualità della vita peggiore. L’intervento riporta quindi la capacità di vedere bene e di tornare a una qualità della vita migliore.

Le tecniche per la chirurgia delle palpebre cadenti sono diverse a disposizione del chirurgo estetico. Il professionista ha il compito di scegliere la migliore per la persona, visto che non si tratta di un intervento a rischio zero. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Intervento per palpebre cadenti: fa male?

L’intervento non comporta dolore e non fa male. Non ha controindicazioni assolute, cioè per tutti i casi, ma serve una visita preliminare dal chirurgo estetico per evitare potenziali rischi e ridurre eventuali complicazioni nel decorso post-operatorio. 

In generale, se la stessa persona ha fatto il botulino di recente, non c’è cute in eccesso o non c’è materialmente grasso da eliminare nella zona oculare, l’intervento viene sconsigliato direttamente dal medico specialista.

Ci sono delle alternative alle Palpebre cadenti chirurgia o intervento per le palpebre cadenti. Chi non può fare la blefaroplastica, può richiedere la plasmachirurgia o la blefaroplastica non chirurgica. Questa tecnica utilizza il laser e interviene come tecnica non invasiva. Si compone in diverse sedute e la persona ha un decorso post-operatorio più gestibile.

Palpebre cadenti chirurgia: come prepararsi all’intervento

Senza una visita preliminare volta ad accertare le condizioni iniziali delle palpebre, non si può preparare l’intervento, quindi non si può procedere. Come medico specialista, mi accorgo che serve una blefaroplastica quando:

  • c’è del grasso nell’arcata superiore della palpebra, in quella inferiore (borse sotto gli occhi) o in entrambe;
  • c’è della pelle in eccesso sulla palpebra;
  • ci sono dei rigonfiamenti nella zona del contorno occhi.

In più, richiedo al paziente una documentazione valida per fare un’anamnesi clinica. Quindi, chiederò quali medicinali prende la paziente o se ci sono delle particolari patologie. 

Per le pazienti, si chiede di arrivare allo studio senza make up, per capire la reale situazione delle palpebre e procedere nella maniera migliore. In caso di farmaci anticoagulanti, questi devono essere sostituiti nel periodo dell’operazione.

Dopo l’intervento, la persona deve restare in ospedale per circa una settimana, necessaria per suturare le ferite dell’operazione. In questa fase di primo decorso post-operatorio, possono esserci gonfiori nella zona interessata o sanguinamento. Non c’è da preoccuparsi, perché si segue una terapia adeguata e tutto si risolve nel giro di pochissimi giorni.

La persona può tornare poi a casa e potrà fare delle visite di controllo dal medico specialista. Per l’ intervento alle palpebre cadenti, fino a 30 giorni dopo l’operazione, il medico può prescrivere una crema per eliminare il gonfiore e favorire la cicatrizzazione. Il risultato è straordinario. Le palpebre sono più giovani, senza accumuli di grasso, per uno sguardo più intenso e armonioso.

Chirurgia palpebre cadenti: i costi

Il costo per la chirurgia delle palpebre cadenti dipende da diversi fattori. Infatti, è importante capire se serve l’anestesista o no, senza contare i tempi di degenza assolutamente necessari. 

In generale, l’intervento ha un costo variabile tra i 700 e i 1000 euro a palpebra, senza contare le visite di controllo per verificare il decorso post-operatorio.

È importante capire che l’intervento riguarda la propria salute e che non si può prescindere dagli standard imposti anche dalla normativa vigente per operare al meglio e ridurre al minimo i tempi di guarigione.

La pianificazione dell’intervento e ogni aspetto dello stesso non vanno assolutamente lasciati al caso. Per questo, seguo le mie pazienti dalla prima visita per verificare le condizioni delle palpebre fino al termine del decorso post-operatorio.

Oltre a fornire tutte le informazioni relative all’intervento, valuteremo insieme quali sono le modalità e le tecniche migliori per la tua persona.

Per avere maggiori informazioni sull’intervento alle palpebre cadenti e i suoi costi contattami su Whatsapp per una consulenza in uno dei miei studi, presenti anche a Caserta e Den Haag (NL).

Mastoplastica additiva: i costi, come funziona e perché l’approccio “costi” è sbagliato

Mastoplastica additiva costi: è una questione spinosa, che si affronta già dalla prima visita preliminare. Rifarsi il seno è un’operazione chirurgica senza complicazioni particolari, ma questa “assenza di complicazioni” non nasce per caso. 

Infatti, sono necessari dei punti fermi: la preparazione del medico estetico, la preparazione delle persone che ruotano intorno all’operazione, l’alta qualità delle protesi, i tempi di degenza in una struttura sanitaria con tutte le carte in regola, ecc.

Tutte queste caratteristiche hanno dei costi che servono per garantire l’ottimo risultato dell’operazione. Come vengono stabiliti in preventivo i costi per una mastoplastica additiva e come orientarsi per ottenere un’operazione davvero ben riuscita?

Mastoplastica additiva costi: quali sono le voci a cui fare attenzione

Per la mastoplastica additiva costi che sono orientativi finché non si fa la visita preliminare e non si prendono alcune scelte importanti. 

Infatti, per la mastoplastica additiva serve capire non solo come si presenta il seno e la sua forma, ma anche quali sono le protesi migliori, di quali materiali, quando ci sarà l’intervento e qual è la disponibilità della struttura sanitaria di riferimento per l’operazione.

Per avere un’idea orientativa, per una mastoplastica additiva i costi variano dai 5000 agli 8000 euro. Se parliamo invece di mastospessi, quindi dove ci sono dei difetti da risolvere (come un seno cadente) i costi lievitano fino a 10 mila euro. 

Questo serve per avere una panoramica generale dei costi, ma come vengono effettuati i calcoli, visto che questi sono solo i costi dell’intervento e non con le visite pre e post intervento?

Mastoplastica additiva: costi alti? In realtà no

Come medico chirurgo, mi sento di sfatare un mito: una mastoplastica additiva ha dei costi che garantiscono degli standard e la salute dei pazienti, non sono alti. Qui di seguito c’è una breve dimostrazione.

Per un intervento di mastoplastica additiva, è necessario:

  • avere a disposizione un medico chirurgo specializzato in estetica. Questo significa avere almeno 20 anni di studio alle spalle, tra Medicina Generale e poi le relative specializzazioni in chirurgia e poi per la finalità estetica. Oltre agli studi, il medico deve aver superato l’esame di accesso all’Albo per poter operare nell’ambito dell’Ordine professionale. Poi, c’è l’esperienza maturata durante l’attività professionale e la formazione costante, grazie ai corsi di aggiornamento. Infine, il medico deve essere anche una persona alla mano, per rassicurare il paziente lungo il suo percorso.
  • avere una struttura sanitaria a disposizione. La struttura deve garantire alti standard di igiene e di sterilizzazione degli strumenti di lavoro, anche per evitare qualsiasi rischio di infezione legato all’operazione. La struttura deve garantire una sala di rianimazione ad hoc in caso di imprevisti.
  • avere il supporto di un anestesista, perché l’operazione si esegue con la paziente completamente addormentata con l’anestesia totale. Se la persona si sveglia prima del termine dell’operazione, è naturale che ci deve essere l’anestetista pronto a intervenire.
  • ottenere delle protesi valide per garantire la propria salute. Vale per tutte le garze, i fili per la sutura, i cerotti e tutto quello che serve per la buona riuscita dell’intervento.
  • gestire la degenza del paziente quando è necessario fare dei giorni di degenza. Anche il ricovero in day hospital ha il suo costo.

Mastoplastica additiva: l’approccio sbagliato di valutare solamente i costi

Fare una panoramica sulla mastoplastica additiva costi è ottimo per capire orientativamente quale può essere il budget che serve per rifarsi il seno. Cercare i costi della mastoplastica per trovare un ribasso, invece, è completamente sbagliato. Infatti, richiedere uno sconto, oppure cercare di risparmiare qualcosa, è un grosso rischio.

Per poter richiedere uno sconto, devono venire meno quelle condizioni che sono le sole a garantire la salute. In più, tutti i professionisti possono fare poco per i costi ed è presto detto perché. I costi della struttura ospedaliera o clinica, per esempio, non dipendono dal chirurgo estetico.

Stesso discorso vale per le protesi, il cui costo dipende dall’azienda che le produce, dai materiali utilizzati e dai test che vengono utilizzati per poter ottenere delle protesi valide. 

È naturale che le protesi di ultima generazione hanno costi più bassi rispetto alle prime produzioni di protesi, proprio per via dell’innovazione, ma il risparmio resta pur sempre minimo a fronte di una spesa importante.

Rifarsi il seno sostenendo i costi di una mastoplastica additiva significa avere un seno più florido e sensuale, sodo e unico, ideale per indossare qualsiasi abito e per sentirsi sicure di se stesse. In più, l’operazione ha dei costi che garantiscono un effetto naturale.

Per avere maggiori informazioni su mastoplastica additiva costi contattami su Whatsapp per una consulenza in uno dei miei studi, presenti anche a Caserta e Den Haag (NL).

Il chirurgo plastico è un artista del lifting seno

Mastoplastica Additiva a Roma per l'aumento del seno

Quando il tempo passa e la bellezza sembra sfiorire, il lifting seno rappresenta la possibilità di continuare a sentirsi nel pieno della propria bellezza. L’identità femminile – che passa dal corpo in modo atavico – può essere minata dalla caduta di tono del proprio décolleté. 

L’arte del lifting seno unisce anni di esperienza nella medicina estetica ad un consulto personalizzato.  Come chirurgo plastico e chirurgo estetico ho il compito di ridisegnare la sagoma del seno femminile a seguito di allattamento, ma anche quando siamo in presenza di un seno irregolare o cadente. 

Ho una formazione di alto livello, riconosciuta dal panorama internazionale, e il mio lavoro punta a far stare bene la persona nel proprio corpo. Chi può pensare al lifting seno? Tutte quelle donne che hanno compiuto 18 anni, e che non si sentono più rappresentate da questa parte del corpo, vuoi perché il seno ha perso la sua naturale rotondità, vuoi perché si preferisce ridisegnare questa parte. 

Accompagnare la donna al lifting seno 

C’è una preparazione molto precisa, che accompagna la donna al lifting seno. Non bisogna credere che si tratti di una semplice operazione estetica. Infatti, la parte più importante è la presa in carico della richiesta, con la valutazione del quadro medico generale della donna. 

Come medico ho il compito di informarmi in modo profondo sulla salute della paziente. Da una parte occorre studiare il seno della cliente, per impostare i dettagli del lifting seno, comprendere come intervenire e in che misura. Dall’altra, per me è fondamentale conoscere lo stato di salute a 360 gradi. 

Prima dell’operazione seguo la cliente consigliandole nel dettaglio come comportarsi. Ad esempio, anche in virtù dell’anestesia spiego come sia bene non bere, non fumare, e non assumere alcuni farmaci. La paziente viene sempre accompagnata nella conoscenza dell’intervento. Deve sapere ogni dettaglio, così da essere pienamente cosciente degli effettivi risultati, ma anche del decorso post-operatorio. Il lifting seno da ottime soddisfazioni, ma occorre anche prepararsi ad un periodo di delicata convalescenza.

Tutti i dettagli del lifting seno

Il lifting seno, in termini di operazione può durare dalle due alle quattro ore. La donna che si sottopone all’intervento deve considerare che sarà necessario fermarsi in clinica per alcune notti, a volte una, a volte due. Questo è indispensabile per procedere alle cure post-operazione, come ad esempio i drenaggi, che vengono applicati a seguito dell’intervento. 

A livello tecnico, il lifting seno ridisegna la forma di ogni seno attraverso diverse tecniche, che vanno dalla rimozione di una parte del tessuto cutaneo attorno all’aureola del capezzolo ad altre tipologie di intervento. Tutto dipende da quella che in gergo tecnico viene chiamata ptosi, ovvero il cedimento del seno. 

In alcuni frangenti, a seconda dell’intervento che va realizzato sul seno è possibile effettuare l’operazione di day hospital. Ma questo è possibile stabilirlo solo dopo un’attenta valutazione di ogni singolo caso. L’anestesia che si somministra prima dell’intervento può essere totale o di tipo locale a seconda che il lifting seno avvenga in day hospital o con ricovero di più giorni.

Cosa aspettarsi subito dopo il lifting seno

La donna che si sottopone al lifting seno viene fin da subito messa a conoscenza anche degli aspetti più delicati. Il decorso post-operatorio prevede una lenta ripresa e bisogna pensare al dover convivere con le cicatrici dell’intervento e con una nuova delicatezza fisica, che perdurerà soprattutto nelle tre settimane successive all’operazione.

Il decorso del lifting seno richiede un fermo della propria attività lavorativa di almeno una settimana. Il fumo andrà evitato e si dovrà convivere con qualche possibile gonfiore, che rientrerà nelle prime due giornate successive l’operazione. Appena concluso il lifting seno, la cliente sarà protetta da un bendaggio, che andrà poi ad essere sostituito da un reggiseno di sostegno. 

Bisogna inoltre sapere che, dopo circa 20 giorni dall’operazione ci sarà il delicato passaggio dell’eliminazione dei punti. La cliente verrà sempre seguita ed accompagnata in ogni momento e non dovrà mai temere di essere lasciata sola in questa importante trasformazione personale.

Un cambiamento personale grazie al lifting seno

Quando accompagno una nuova cliente nell’operazione di lifting seno le spiego sempre che questa transizione estetica è un viaggio di importante cambiamento. Si acquista bellezza e si ritorna al centro della propria vita. Dopo la delicata operazione, per la donna arriva anche la soddisfazione personale, il sentirsi di nuovo a casa nel proprio corpo. Per un chirurgo plastico è il momento di maggior soddisfazione, poiché significa che dopo tanta cura e dedizione l’opera d’arte è riuscita.

Quale intervento per eliminare le borse occhi o occhiaie?

L’oculoplastica è un’operazione estremamente delicata a cui si possono sottoporre sia gli uomini che le donne. È uno di quegli interventi che inoltre non lascia cicatrici, ed è anche per questo che viene molto apprezzato. Ci sono momenti in cui l’Intervento borse occhi/occhiaie diventa inevitabile per molti. Il visto risulta appesantito, stanco e la persona non si sente più a proprio agio con se stessa. 

In fondo, come chirurgo plastico credo sia proprio questo il focus di ogni trattamento laser o intervento chirurgico: restituire al cliente, alla cliente qualcosa che ha perso di sé, dall’autostima alla bellezza.

Possiamo dire che il risultato finale è quello di una ritrovata giovinezza proprio alla zona più importante del viso: gli occhi ed il loro contorno. La mia professionalità al servizio dell’estetica di tipo perioculare è una sorta di alchimia. Da una parte occorre sapienza capillare nella tecnica, ma dall’altra, l’obiettivo di ogni incisione è proprio l’impalpabile restituzione del tempo. Creare ringiovanimento è il focus dell’Intervento borse occhi/occhiaie.

Quando valutare l’Intervento borse occhi/occhiaie 

L’Intervento borse occhi/occhiaie è da valutare in tutti quei casi in cui ci si vede stanchi. Lo sguardo si è fatto calante e, nella palpebra inferiore dell’occhio c’è un lieve o importante accumulo adiposo che appesantisce lo sguardo. Le donne e gli uomini che arrivano da me, e desiderano fare l’Intervento borse occhi/occhiaie notano una sostanziale perdita di tono alla zona delle palpebre sotto gli occhi. 

Molto spesso questo accade per una predisposizione, ma sono anche l’avanzamento di età, un uso stancante della vista, a motivare il decadimento della palpebra inferiore. Chi decide di fare l’Intervento borse occhi/occhiaie vuole uno sguardo più disteso, e soprattutto desidera eliminare chiazze scure nella zona sottostante l’occhio. 

Queste sono presenti per via di una naturale degenerazione del tessuto che, a causa dell’accumulo eccessivo di grasso tende a creare un avvallo di gonfiore proprio in concomitanza del solco lacrimale. Migliorare questa porzione perioculare è l’obiettivo dell’Intervento borse occhi/occhiaie.

Come si svolge l’Intervento borse occhi o occhiaie

L’intervento di blefaroplastica transcongiuntivale o Intervento borse occhi/occhiaie richiede un’incisione interna, che risulta quindi completamente invisibile nella parte esterna della palpebra, sul viso, e che consente di non avere cicatrici visibili. Questo è il primo motivo per cui i clienti scelgono di effettuare l’intervento. A livello tecnico non incide la pelle del volto in esterno.

Una volta incisa internamente la palpebra, l’intervento mira ad eliminare quel grasso in eccesso che si è adagiato su solco lacrimale. L’operazione avviene in anestesia locale e non è necessaria la somministrazione di farmaci nel post-operatorio. 

Quando si fa un’operazione chirurgica bisogna sempre conoscere anche il decorso post-operatorio, che in qualche modo va ad influenzare la normale ruotine quotidiana e lavorativa. Nel caso dell’Intervento borse occhi/occhiaie questo decorso post operazione è davvero breve, e la persona potrà presto riprendere le proprie attività.

Decidere di fare l’Intervento borse occhi/occhiaie significa eliminare in modo definitivo quei segni di stanchezza profonda che vanno a risaltare l’invecchiamento. Ed è forse per questo che l’intervento è molto richiesto.

I risultati dell’Intervento borse occhi/occhiaie 

Chi si sottopone ad un Intervento borse occhi/occhiaie ritrova tutta la leggerezza di un volto radioso e di uno sguardo fresco, finalmente libero dai segni della stanchezza. Lo sguardo risulta ringiovanito ed il punto occhi acquista una luminosità impensata.

Quando spiego l’intervento ai miei clienti, e mostro loro le immagini di chi si è già sottoposto all’Intervento borse occhi/occhiaie i dubbi spariscono. I risultati sono garantiti e l’impegno dell’intervento è davvero minimo, rispetto a molte altre operazioni chirurgiche.  

Dopo l’operazione non rimane alcuna cicatrice esterna, ma solo la naturale levigatezza della pelle che, ora, non crea più segni antiestetici fra il solco lacrimale e l’inizio della guancia. L’Intervento borse occhi/occhiaie consente di avere la cicatrice dell’operazione posizionata nella parte interna della palpebra, e questo è molto importante saperlo. Non ci sarà mai alcun segno visibile dell’operazione.

I risultati sono di alto livello e le persone che si sono sottoposte all’Intervento borse occhi/occhiaie hanno subito beneficiato di un importante ringiovanimento. Non è solo il contorno occhi ad essere migliorato, ma è l’intera persona a guadagnare giovinezza grazie all’Intervento borse occhi/occhiaie.

Quando il tempo segna i tratti del volto, e quando non ci si riconosce più allo specchio, ecco che l’estetica di tipo perioculare può aiutare la persona a ritrovare se stessa, completamente.

Eliminare le borse sotto gli occhi: come risolvere l’inestetismo

Eliminare le borse sotto gli occhi: di che cosa si tratta  

Eliminare le borse sotto gli occhi è un desiderio abbastanza comune. Si tratta infatti di un inestetismo che colpisce sia uomini che donne e che nei casi più gravi può essere risolto con un trattamento chirurgico. Le borse sotto gli occhi si formano per via di un ristagno di liquidi, che spesso è accompagnato dall’aumento del tessuto adiposo. Sebbene sia frequente anche nei giovani, è più visibile in chi è avanti con l’età, anche a causa il cedimento dell’elasticità cutanea. I segni più comuni delle borse sotto gli occhi sono il gonfiore e la perdita di tono della pelle. A volte, inoltre, sono accompagnate da un accumulo di pigmenti scuri, le occhiaie. Generalmente sono più evidenti al mattino, nel momento del risveglio, poiché il movimento continuo delle palpebre durante il giorno ostacola il ristagno dei liquidi, mentre di notte le palpebre restano ferme a lungo e di conseguenza i liquidi si depositano più facilmente. 

Borse sotto gli occhi: quali sono le principali cause 

Le cause da cui derivano le borse sotto gli occhi sono molteplici, tuttavia alcuni fattori determinanti sono:

  • stanchezza e mancanza di sonno
  • eccessivo consumo di sale, con conseguente ritenzione idrica
  • disidratazione
  • allergie
  • fattori ereditari: la genetica è una delle principali cause delle borse sotto gli occhi
  • invecchiamento dell’organismo

Sebbene spesso vengono associate, le borse sotto gli occhi e le occhiaie sono due cose completamente diverse. Come anticipato le borse sotto gli occhi sono determinate dal rilassamento dei tessuti e dipendono dal cedimento della pelle intorno agli occhi. Le occhiaie, invece, si manifestano con aloni scuri sotto gli occhi e sono determinate da un rallentamento del microcircolo del sangue, conseguenza di alti livelli di stress, di un’alimentazione non equilibrata oppure di uno stile di vita irregolare. A volte per eliminare borse sotto gli occhi è sufficiente adottare una routine regolare, seguendo un’alimentazione sana, soprattutto ricca di frutta e verdura. 

Come eliminare le borse sotto gli occhi

Generalmente per eliminare le borse sotto gli occhi è sufficiente, quindi, seguire alcuni accorgimenti come dormire di più, almeno otto ore a notte, eliminare bevande alcoliche e smettere di fumare. Nei casi più gravi, in cui le borse sotto gli occhi sono presenti da molto tempo, invece, è consigliato ricorrere alla blefaroplastica inferiore. Si tratta di una procedura di chirurgia estetica per la riduzione della lassità cutanea. L’intervento di blefaroplastica ha come obiettivo quello di eliminare borse sotto gli occhi, asportando il grasso a livello delle palpebre inferiori. In questo modo vengono corretti anche gli aspetti che contribuiscono a donare al volto uno sguardo perennemente stanco, caratterizzato da palpebre cadenti e da discromie. L’approccio più moderno per eliminare borse sotto gli occhi prevede di rimodellare, ridistribuire o rimuovere, in base alle necessità della paziente, favorendo un ringiovanimento naturale dell’aspetto. Il miglioramento dello sguardo, nonché l’aspetto più riposato, inoltre, durano tendenzialmente per molti anni.

Eliminare le borse sotto gli occhi: come funziona l’intervento 

L’intervento per eliminare le borse sotto gli occhi può essere eseguito in anestesia locale. Solo in rari casi viene scelto un anestesia generale. La durata dell’operazione è di circa un’ora, se si decide di intervenire solo sulle palpebre inferiori, per eliminare borse sotto gli occhi, o su quelle superiori, per eliminare le palpebre cadenti. Nel caso in cui si debba intervenire su tutte e quattro le palpebre, la durata è di circa due ore. Le incisioni vengono realizzate nella parte subito inferiore delle ciglia e in seguito si asporta la pelle in eccesso, rimodellando il muscolo è il grasso periorbitario. Le cicatrici sono quasi impercettibili, grazie alla sutura estremamente sottile. Al termine dell’intervento può essere applicato del ghiaccio ed un bendaggio compressivo. In generale le dimissioni avvengono dopo qualche ora, solo in rari casi si trattiene il paziente in clinica per la notte. Una volta casa, tuttavia, per evitare spiacevoli complicanze, è opportuno applicare ghiaccio o garze fredde sugli occhi, dormire con la testa sollevata per i primi giorni e non usare le lenti a contatto per almeno dieci giorni dopo l’operazione. Il gonfiore e l’ecchimosi sono del tutto normali nei giorni che seguono l’intervento e, sebbene l’entità varia da paziente a paziente, si risolvono generalmente entro cinque o dieci giorni al massimo.

Chirurgia occhiaie: tutto quello che c’è da sapere sull’intervento

Chirurgia occhiaie: di che cosa si tratta  

Le occhiaie sono un inestetismo particolarmente diffuso, sia nelle donne che negli uomini. Si tratta dei segni bluastri e scuri che si manifestano sotto l’occhio e determinano una fragilità capillare congenita. Non si tratta solo di un inestetismo legato al tempo, ma è un’imperfezione che colpisce anche i più giovano. Per eliminarle, in alcuni casi, è consigliato ricorrere alla chirurgia occhiaie, conosciuta come blefaroplastica. Si tratta di una procedura di chirurgia per la riduzione della lassità cutanea. L’intervento di blefaroplastica ha come obiettivo quello di eliminare occhiaie e borse sotto gli occhi, asportando il grasso a livello delle palpebre inferiori. In questo modo vengono corretti anche gli aspetti che contribuiscono a donare al volto uno sguardo perennemente stanco. L’approccio più moderno per la chirurgia occhiaie prevede di rimodellare, ridistribuire o rimuovere, in base alle necessità della paziente, favorendo un ringiovanimento naturale dell’aspetto. Il miglioramento dello sguardo, nonché l’aspetto più riposato, inoltre, hanno una durata di molti anni.

Chirurgia occhiaie: come funziona l’intervento 

L’intervento di chirurgia occhiaie può essere eseguito in anestesia locale. Solo in rari casi viene scelta un’anestesia generale. La durata dell’operazione è di circa un’ora, dal momento che si va ad intervenire solo sulle palpebre inferiori. Le incisioni che vengono realizzate durante la chirurgia occhiaie, riguardano la parte subito inferiore delle ciglia. Le cicatrici sono quasi impercettibili, grazie alla sutura estremamente sottile. Al termine dell’intervento di chirurgia delle occhiaie può essere applicato del ghiaccio ed un bendaggio compressivo. In generale le dimissioni avvengono dopo qualche ora, solo in rari casi si trattiene il paziente in clinica per la notte. Una volta casa, tuttavia, per evitare spiacevoli complicanze, è opportuno applicare ghiaccio o garze fredde sugli occhi, dormire con la testa sollevata per i primi giorni e non usare le lenti a contatto per almeno dieci giorni dopo l’operazione. Il gonfiore e l’ecchimosi sono del tutto normali nei giorni che seguono l’intervento e, sebbene l’entità varia da paziente a paziente, si risolvono generalmente entro cinque o dieci giorni al massimo.

Le occhiaie: quali sono le principali cause dell’inestetismo

Lo strato di pelle che si trova sotto la cavità orbitaria è ricco di sottili vasi sanguigni, da cui fuoriescono piccole gocce di sangue che tendono ad espandersi nei tessuti circostanti. Questo ristagno dà origine al classico alone scuro sotto gli occhi. Come anticipato si ricorre alla chirurgia occhiaie per far fronte a una fragilità capillare, che determina la comparsa dell’inestetismo. Quest’ultimo, tuttavia, è dovuto anche ad altri fattori. In primo luogo si pensa che le occhiaie si manifestino in un individuo in base ai fattori genetici. Oltre a questi, possono essere dovute anche da un eccessivo stress psico-fisico e da stili di vita scorretti. Nello specifico le occhiaie sono dovute a:

  • fragilità dei capillari
  • stress termico, come sbalzi di temperatura o lavaggi del viso con acqua bollente
  • stress meccanico, come lo sfregamento continuo degli occhi
  • riposo insufficiente, che favorisce il ristagno di sangue intorno alle orbite
  • accumulo del pigmento melanina, nella cute e sotto agli occhi

Alternative alla chirurgia occhiaie: alcuni rimedi naturali per limitare l’inestetismo 

Nei casi più gravi è necessario ricorrere alla chirurgia occhiaie. In altre circostanze potrebbe essere sufficiente seguire alcuni accorgimenti, per limitare l’evidenza dell’inestetismo. Esistono, infatti, alcuni rimedi naturali che possono essere utilizzati per combattere diminuirne la visibilità, come:

  • la camomilla, che è dotata di proprietà emollienti e decongestionanti. Sarà sufficiente tamponare un fazzoletto imbevuto di camomilla fredda sulle palpebre
  • la centella asiatica, particolarmente utile per il microcircolo cutaneo
  • Il cetriolo, conosciuto per le sue proprietà idratanti, antinfiammatorie e decongestionanti

Anche seguire un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti può essere utile per limitare le occhiaie. In particolare è opportuno integrare nella propria dieta la vitamina C, che si trova negli agrumi, nei frutti di bosco, nei broccoli e nei kiwi, ed è un vero toccasana per il microcircolo, in quanto rinforza le pareti dei capillari. È opportuno, inoltre, prestare attenzione anche durante la beauty routine. Utilizzare prodotti delicati per il contorno occhi e detergerlo accuratamente ogni giorno. Non utilizzare prodotti eccessivamente occlusivi, prediligere prodotti make-up con filtri solari, proteggere la pelle dai raggi UV. Evitare, infine, il fumo e l’eccessivo stress.

Blefaroplastica costi: quanto costa l’intervento di blefaroplastica

Blefaroplastica: di che cosa si tratta?

Eliminare le cosiddette borse sotto gli occhi è un desiderio abbastanza comune. Si tratta infatti di un inestetismo che colpisce sia uomini che donne e che nei casi più gravi può essere risolto con un trattamento chirurgico, la blefaroplastica. Le borse sotto gli occhi si formano per via di un ristagno di liquidi, che spesso è accompagnato dall’aumento del tessuto adiposo. Sebbene sia frequente anche nei giovani, è più visibile in chi è avanti con l’età, anche a causa il cedimento dell’elasticità cutanea. I segni più comuni delle borse sotto gli occhi sono il gonfiore e la perdita di tono della pelle. Generalmente sono più evidenti al mattino, nel momento del risveglio, poiché il movimento continuo delle palpebre durante il giorno ostacola il ristagno dei liquidi, mentre di notte le palpebre restano ferme a lungo e di conseguenza i liquidi si depositano più facilmente. 

Blefaroplastica: da cosa dipendono i costi?

I costi variano a seconda delle necessità del singolo paziente e in funzione delle caratteristiche specifiche della procedura che si utilizza. I costi della blefaroplastica dipendono anche da se si effettua una blefaroplastica monolaterale, bilaterale e anche se è superiore, inferiore o completa. I costi della blefaroplastica generalmente vengono determinati durante il consulto con il chirurgo estetico, occasione in cui il medico valuta se il paziente presenta le caratteristiche adeguate ad eseguire la procedura. In linea di massima i costi della blefaroplastica comprendono anche la sala operatoria, l’equipe paramedica, i controlli successivi, gli esami effettuati prima dell’operazione, l’onorario del chirurgo estetico, l’elettrocardiogramma e l’onorario dell’anestesista. Poiché la blefaroplastica ha come obiettivo la rimozione del rilassamento cutaneo periorbitale, si tratta di una correzione puramente estetica, dal momento che l’inestetismo non inficia sulla funzione visiva. In questo caso la blefaroplastica costi non sono detraibili come spese mediche. Ci sono dei casi, tuttavia, in cui l’inestetismo può essere di grave talmente elevato da incidere negativamente sulla normale funzione dell’occhio, in questo caso la blefaroplastica costi possono essere detratti dalle tasse. 

Blefaroplastica: quali sono le principali cause delle borse sotto gli occhi

Le cause da cui derivano le borse sotto gli occhi sono molteplici, tuttavia alcuni fattori determinanti sono:

  • stanchezza e mancanza di sonno
  • eccessivo consumo di sale, con conseguente ritenzione idrica
  • disidratazione
  • allergie
  • fattori ereditari: la genetica è una delle principali cause delle borse sotto gli occhi
  • invecchiamento dell’organismo

Sebbene spesso vengono associate, le borse sotto gli occhi e le occhiaie sono due cose completamente diverse. Come anticipato le borse sotto gli occhi sono determinate dal rilassamento dei tessuti e dipendono dal cedimento della pelle intorno agli occhi. Le occhiaie, invece, si manifestano con aloni scuri sotto gli occhi e sono determinate da un rallentamento del microcircolo del sangue, conseguenza di alti livelli di stress, di un’alimentazione non equilibrata oppure di uno stile di vita irregolare. A volte per eliminare borse sotto gli occhi è sufficiente adottare una routine regolare, risparmiandosi la blefaroplastica costi.

Blefaroplastica: come funziona l’intervento 

L’intervento per eliminare borse sotto gli occhi può essere eseguito in anestesia locale. Solo in rari casi viene scelta l’anestesia generale. La durata dell’operazione è di circa un’ora, se si decide di intervenire solo sulle palpebre inferiori, per eliminare borse sotto gli occhi, o su quelle superiori, per eliminare le palpebre cadenti. Nel caso in cui si debba intervenire su tutte e quattro le palpebre, la durata è di circa due ore. Le incisioni vengono realizzate nella parte subito inferiore delle ciglia e in seguito si asporta la pelle in eccesso, rimodellando il muscolo e il grasso periorbitario. Le cicatrici sono quasi impercettibili, grazie alla sutura estremamente sottile. Al termine dell’intervento può essere applicato del ghiaccio ed un bendaggio compressivo. In generale le dimissioni avvengono dopo qualche ora, solo in rari casi si trattiene il paziente in clinica per la notte. Una volta casa, tuttavia, per evitare spiacevoli complicanze, è opportuno applicare ghiaccio o garze fredde sugli occhi, dormire con la testa sollevata per i primi giorni e non usare le lenti a contatto per almeno dieci giorni dopo l’operazione. Il gonfiore e l’ecchimosi sono del tutto normali nei giorni che seguono l’intervento e, sebbene l’entità varia da paziente a paziente, si risolvono generalmente entro cinque o dieci giorni al massimo.

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