Focos sugli occhi: quando ricorrere alla blefaroplastica per fini estetici

Gli occhi, considerati da sempre lo specchio dell’anima, rappresentano oggi il punto di massima attrazione del viso, soprattutto da quando si indossano mascherine che coprono metà volto. Uno sguardo stanco, spento o appesantito può creare disagio e imbarazzo e sono sempre più le pazienti che ricorrono alla chirurgia estetica delle palpebre, una serie di interventi volti a migliorare l’armonia degli occhi, al fine di rendere lo sguardo più aperto e il viso più giovane.

La blefaroplastica è un intervento che consiste nella rimozione chirurgica della pelle e/o del grasso in eccesso localizzati nelle palpebre e può essere superiore, inferiore o interessare entrambe, in base all’area oggetto di intervento.

Con il passare degli anni, le palpebre superiori sono soggette a invecchiamento e lassità, condizione che può portare a una ptosi dei tessuti palpebrali (moderata o severa) o, nei casi più gravi, a un eccesso di pelle tale da pregiudicare la capacità visiva.
La ptosi delle palpebre, da non confondere con la ptosi del sopracciglio trattandosi di due distretti anatomici diversi, può derivare anche da fattori congeniti e non legati all’invecchiamento, presentandosi quindi in giovane età.

Altro inestetismo che rende lo sguardo meno seducente è dato dalle classiche borse sotto agli occhi, inestetismo lamentato spesso dalle pazienti in visita a studio. Invecchiando, le guance si svuotano, andando ad accentuare il rientramento del tear trough, il solco lacrimale, con il conseguente aumento delle occhiaie.

Per ovviare a questo difetto e rendere il viso più rilassato è possibile ricorrere a una blefaroplastica inferiore, un’incisione nel bordo sotto ciliare della palpebra per rimodellare le borse di grasso e l’eccesso di cute che determinano l’inestetismo. Grazie a un’accurata tecnica chirurgica è possibile anche riposizionare parte del grasso in eccesso al fine di correggere la depressione del tear trough, andando a riempiendo lo spazio vuoto.

Entrambi gli interventi hanno una durata media di 90 minuti e avvengono in anestesia locale con sedazione. Grazie all’effetto analgesico di questa anestesia, le operazioni risultano indolori sia durante la loro esecuzione che nel post operatorio.

Ove necessario, la blefaroplastica superiore e la blefaroplastica inferiore possono essere associate fra di loro, in questo caso si parla blefaroplastica completa. Questi interventi sono volti a ringiovanire il viso e illuminare lo sguardo ma non hanno effetti sulle rughe o sulla ptosi del sopracciglio, inestetismo per cui sono consigliati interventi diversi, come ad esempio il lifting del sopracciglio.

La scelta del tipo di intervento è valutabile solo attraverso un’accurata visita, al fine di pianificare l’operazione in modo ottimale e scegliere la tecnica più adatta, eventualmente combinando gli interventi di blefaroplastica superiore e inferiore insieme.

Per avere maggiori informazioni sulla mastoplastica additiva a Roma o sulla mastoplastica additiva a Milano e i suoi costi contattami su Whatsapp per una consulenza in uno dei miei studi, presenti anche a Caserta e Den Haag (NL).

× Hai qualche domanda?
This site is registered on wpml.org as a development site.